Guida sicura e consapevole

Culminano oggi tra Cesena e Ferrara gli ultimi mesi ricchi di eventi dedicati alla sicurezza stradale in Emilia-Romagna. È la campagna dell’Osservatorio per l’educazione alla sicurezza stradale della Regione Emilia-Romagna “Guida sicura e consapevole” che tra strade, piazze, sedi comunali e non solo, con la collaborazione della Cooperativa La Lumaca e del Centro Antartide, ha “invaso” il territorio con tante azioni dedicate per parlare di prudenza, di regole, di dispositivi di sicurezza e di rispetto in strada con particolare attenzione agli utenti deboli della strada

I dati sull'incidentalità stradale relativi all'anno 2017, ma anche le anticipazioni rispetto ai dati parziali relativi al 2018 ormai terminato, forniscono un quadro poco rassicurante con una nuova crescita delle vittime negli incidenti stradali rispetto al 2016. Un trend che ci allontana dagli obiettivi europei fissati per il 2020 e che conferma la criticità rispetto alla sicurezza in strada e ai costi sociali determinati dall'incidentalità stradale. Le diverse categorie che risultano maggiormente coinvolte negli incidenti sono i pedoni, i ciclisti, i motociclisti e più in generale gli utenti deboli e debolissimi (bambini, anziani e disabili). Per questo in questi mesi l’Osservatorio per l’educazione alla sicurezza stradale della Regione Emilia-Romagna, con il supporto della Cooperativa La Lumaca e il Centro Antartide e la collaborazione di numerosi soggetti su tutto il territorio regionale (Polizie Locali, Autoscuole, Associazioni di categoria), ha intensificato attraverso la campagna “Guida sicura e consapevole”, che culmina oggi con gli appuntamenti di Cesena e di Ferrara, le attività di comunicazione e coinvolgimento di tutti gli utenti della strada con lo scopo di migliorare la consapevolezza di ciascuno e ridurre il grado sempre più elevato di “aggressività” stradale.
Un insieme di azioni, quello messo in campo, che ha voluto interessare direttamente e in maniera personalizzata le diverse categorie di utenti della strada. A partire dalla campagna Liberi di Guidare Sempre, già lanciata durante lo scorso anno sul territorio bolognese e ampliata quest’anno alle zone di Modena e Forlì-Cesena che si è rivolta in particolare agli over 65, e specialmente a quanti di loro guidano abitualmente, invitati a prendere parte nei loro comuni a momenti di approfondimento e confronto sulle modifiche del codice della strada, per “rinfrescare” un apprendimento ormai un po’ datato, e di riflessione sull’invecchiamento anche fisico con riferimento ai comportamenti alla guida e dei pedoni. Gli incontri, che si concludono oggi con il partecipatissimo appuntamento di Cesena, si sono conclusi, per chi voleva, con una prova di guida su strada offerta ai partecipanti in collaborazione con le autoscuole locali.
E ancora momenti di sensibilizzazione nelle piazze di Medicina, Casalecchio, Savigno, Calderara di Reno e Molinella, hanno interessato in particolare ciclisti e centauri: con la campagna Luci su due ruote si è andati a incontrare ciclisti e cicloamatori de vari territori mettendo al centro il tema, critico specialmente in questa stagione caratterizzata dalle tante ore di buio, della visibilità in strada, anche attraverso il regalo, in cambio della compilazione di un piccolo questionario relativo ai comportamenti degli utenti, di luci per la bici e di un gilè catarifrangente. Due ruote e una vita invece si è rivolta ai centauri e ai motociclisti, coinvolti in alcune attività finalizzate a prendere consapevolezza della propria vulnerabilità in strada e dei comportamenti corretti, e a cui è stata donata una maglietta brandizzata accanto ad alcuni materiali informativi. Sempre ai ciclisti, in questo caso giovanissimi, è stata rivolta l’azione Col casco non ci casco, che in particolari occasioni di aggregazione sui territorio di Ferrara (in corso questa mattina) e Piacenza ha coinvolto i pedalatori più giovani (6-10 anni) in un breve gioco-quiz sui dispositivi di sicurezza in bici al termine del quale è stato regalato loro un caschetto brandizzato, per diffondere fin dai più piccoli l’abitudine a utilizzare protezioni quando ci si mette in strada, specialmente per gli utenti più vulnerabili.
Si è concentrata infine sugli utenti deboli (pedoni) e debolissimi (portatori di handicap) la campagna Sicuri e Rispettati – nei panni tuoi, che con azioni di sensibilizzazione, concentrate in particolare sulla provincia di Reggio Emilia, ha coinvolto gruppi di cittadini nel ribaltare i punti di vista della strada, considerando come prioritarie le necessità di chi ha maggiori difficoltà, complessità o rischi nella mobilità. Ai partecipanti alle attività sono stati regalati, accanto ai materiali informativi, dei catarifrangenti per pedoni, per migliorare la visibilità anche di chi si muove a piedi.
Tutte le azioni sono state orientate al far riflettere, in maniera il più possibile giocosa, sui propri comportamenti in particolare in riferimento a tutti gli altri soggetti che dividono la strada con noi: il rispetto delle regole e la prudenza infatti sono il primo elemento che può portarci a fare un miglioramento significativo sul fronte della sicurezza stradale, così come il rispetto per gli altri utenti della strada, il mettersi “nei panni” degli altri e il considerare la strada come un sistema complesso e condiviso, è la sola chiave che può portare a ritrovare una maggiore “armonia” nella convivenza nelle carreggiate e nella città.

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