Graffiti sostenibili per la mobilità sostenibile

Sono comparsi nella notte su tutto il crescentone, intorno al Nettuno e sotto il portico di Palazzo Re Enzo. Sono dei grandi cuori che circondano un 30. Qualcuno ha pensato che celebrassero un anniversario di nozze, qualcun altro un compleanno. Come chiarisce il logo della Settimana Europea della Mobilità Sostenibile che li accompagna sono invece un’azione di guerrilla marketing, realizzata dal Centro Antartide in collaborazione con il Comune di Bologna, per ricordare ai Bolognesi che in tutto il centro storico della città è in vigore il limite dei 30 km/h. L’iniziativa fa parte di un pacchetto di azioni di comunicazione non convenzionale che vede protagonista anche un’automobile, dotata di trombe acustiche, che per tutta la settimana sta battendo il centro, ricordando a chi guida che dentro i viali non bisogna superare i 30 all’ora. Sia perché è obbligatorio, ma soprattutto perché così si permette a pedoni e ciclisti di muoversi in sicurezza, anche in presenza dei mezzi a motore.

I cuori sono realizzati con la tecnica dei reverse graffiti, una sorta di stencil alla rovescia. Come negli stencil si utilizza una mascherina con la grafica da riprodurre, ma invece di usare della vernice per colorare la grafica si utilizza un’idropulitrice che, tramite un potente getto d’acqua, pulisce la superficie lasciata libera dalla maschera, disegnando così la grafica tramite il contrasto di colore tra lo sporto e il pulito. Una tecnica assolutamente non invasiva, che non rovina le superfici cui viene applicata (anzi, le pulisce!) e con un ridottissimo impatto ambientale. Lo strumento ideale quindi per sollecitare comportamenti più virtuosi.

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