Sorrisi amari sulle strade dei pedoni

ImageLe vignette di Altan, Staino, Vauro, Giannelli, Giuliano e le parole di Piero Angela, Vito, Licia Colò, Carlo Lucarelli in mostra a Bologna per ricordarci che “Siamo tutti pedoni”. 


Dante che attraversa “l’inferno” di una strada trafficata, Cappuccetto Rosso che va a far visita alla nonna e preferisce passare per il bosco piuttosto che per la carreggiata in cui sfrecciano le auto, perché “al massimo incontra il lupo”. Questi alcuni degli scenari, un po’ grotteschi, un po’ spassosi delle vignette che descrivono i guai dei pedoni e la loro vita piena di insidie. Eppure "siamo nati per camminare" e anche chi è alla guida di un’automobile è solo momentaneamente un non pedone. A ricordarcelo la mostra “Siamo tutti pedoni” che viene inaugurata sabato 19 dicembre all’Archiginnasio di Bologna: filo conduttore dell’esposizione l’ironia delle più importanti matite italiane che, oltre a strappare un sorriso amaro, invitano il visitatore alla riflessione e all’adozione di comportamenti più responsabili sulle strade.

In Italia, ogni anno, vengono uccisi più di 600 pedoni e oltre 20.000 vengono feriti. Tra i più colpiti gli anziani, oltre il 50% delle vittime infatti ha più di 65 anni. Questa strage che non è dovuta né al caso nè alla fatalità, può essere ridotta drasticamente: basterebbe semplicemente rispettare le regole. E’ significativo che quasi il 30% dei pedoni perde la vita mentre attraversa la strada sulle strisce. Negli ultimi dieci anni a Bologna sono stati uccisi 93 pedoni e 3.500 sono stati feriti.

Camminare sulle strade italiane non è facile. Sulle strade di altri paesi europei invece il pedone è sacro. Accanto alle vignette, anche volti e parole dei personaggi che firmano messaggi di buon senso, per invitare a rispettare il pedone e a riscoprire questo antico ma spesso poco considerato mezzo di trasporto: i piedi.

La mostra propone Piero Angela accanto a Carlo Lucarelli, Margherita Hack, Licia Colò, Massimo Gramellini, Vito e gli attori di “Un posto al Sole” Lucio Allocca e Germano Bellavia. E ancora i testi del poeta Roberto Roversi, del filosofo Duccio Demetrio, della giornalista Cristina Gabetti, di Franco Taggi, considerato il maggiore esperto di sicurezza stradale in Italia. Le vignette sono firmate da Altan, Staino, Vauro, Giannelli, Rebori, Giuliano, Gomboli, Maramotti, Cavaliere, Mausoli, Mencherini, Minoggio, Palumbo, Vitti, Zaniboni.

L’iniziativa vuole contribuire a creare un clima culturale che susciti simpatia e rispetto verso i pedoni, perché la città possa percepirli non come ostacoli sulle strade di chi guida ma come “motore” della mobilità pulita. Una mobilità che fa bene alla salute delle persone e della Terra. Chi cammina infatti non inquina e non spreca energia, si gode le vie ed i paesaggi, stimola perfino il suo stesso buon umore. Per trasformare le strade amare in strade “da amare”.

La mostra “Siamo tutti pedoni” è promossa da: Centro Antartide, Osservatorio per l'educazione stradale e la sicurezza della Regione Emilia-Romagna, Centro Antartide, i sindacati dei pensionati Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uil, Coop Adriatica, Ancescao, Comune, Provincia e Azienda Usl di Bologna, Auser, Archiginnasio, Legambiente con il patrocinio dell’Università di Bologna.

La mostra rimarrà aperta all’Archiginnasio, in Piazza Galvani 1, sino al 24 gennaio. Inaugurazione sabato 19 dicembre, ore 11. L’esposizione è visitabile anche sul sito www.siamotuttipedoni.it.

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