Pedoni e ciclisti alla riscossa!

Contro la strage stradale bambini e anziani insieme in molte piazze italiane hanno composto con i loro corpi il messaggio “strada alla vita” nell'ambito della “Campagna nazionale per la sicurezza degli utenti deboli della strada”.

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Bologna, Barletta, Messina, Spoleto, Prato, Bari, Palermo, Modena, Maglie, Catanzaro, Cesena, Savignano sul Panaro….,  e in altre città le piazze sono stete pacificamente invase da un mare di anziani e di bambini che sedendosi sul selciato hanno composto la scritta “strada alla vita”. La singolare iniziativa ha fatto da lancio alla prima “Campagna nazionale per la sicurezza degli utenti deboli della strada” organizzata sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. Protagonisti tante scuole, istituzioni, sedi locali dei sindacati dei pensionati Spi-Cgil, Fnp-Cisl, Uil, aziende Usl, associazioni dei familiari delle vittime della strada e associazioni che tutelano i diritti dei portatori di handicap.

La campagna ha voluto simbolicamente segnare la riscossa degli utenti deboli contro la strage che si consuma tutti i giorni sulle strade italiane. Iniziative sono state organizzate anche a Torino, Pisa Venezia, Brescia, Acireale, Cosenza, Crotone, Agrigento, Ferrara, Forlì, Catanzaro, Genova, Piacenza, Reggio Emilia, Ravenna, Rimini, Taranto e altre città

Tra le iniziative realizzate anche la distribuzione agli automobilisti di un fiore e di adesivi che dicono “rispetta al pedone”, “rispetta il ciclista”. Un gesto gentile a sottolineare che in strada non bisogna sentirsi in guerra e che siamo tutti utenti deboli. Anche chi guida infatti è solo momentaneamente un non pedone.

Per tutti la vita sulle strade italiane non è facile, soprattutto a causa dell’incoscienza di tanti che guidano senza rispettare le regole. Lo è ancora meno per gli utenti deboli: pedoni, ciclisti, bambini, anziani, portatori di handicap, mamme e papà con il passeggino. In effetti oggi in Italia anche il semplice attraversamento sulle strisce è un’esperienza a rischio nonostante il pedone abbia il diritto alla precedenza. Non è così negli altri paesi europei dove il pedone è sacro. Le conseguenze? Ogni anno nel nostro paese vengono uccisi più di 1.000 tra pedoni e ciclisti e oltre 30.000 rimangono feriti.

Nonostante si continui a parlare di «incidenti» in strada troppe volte non si muore per caso. Il semplice rispetto delle regole da parte di tutti, a partire dai limiti di velocità, renderebbe possibile - subito e a costo zero - la riduzione drastica delle vittime della strada.

Per ridurre le tragedie serve più senso di responsabilità da parte di tutti, percorsi pedonali protetti, piste ciclabili, un’efficace sinergia tra azione educativa, preventiva e repressiva delle forze dell’ordine, utilizzo diffuso delle tecnologie per scoraggiare comportamenti pericolosi.

Ad esempio un pedone o un ciclista investito a 30 km orari ha solo il 50% di possibilità di sopravvivere, il 10% di possibilità se investito a 50 km orari, mentre oltre i 60 km orari non ha speranza. Il rispetto dei limiti di velocità nei centri abitati consentirebbe quindi di diminuire significativamente il numero delle vittime, dato che sulle strade urbane si verifica quasi l’80% di tutti gli incidenti.

Tra i promotori della campagna si segnalano anche: Osservatorio per l’educazione e la sicurezza stradale della Regione Emilia-Romagna, Centro Antartide, www.sicurauto.it (il 1° sito italiano per la sicurezza in auto), Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada, Fondazione Alessio Tavecchio (Monza), Fondazione Ciaovinny (Bari), Coped-Camminatrieste, Fiab, Automobil Club d’Italia, Anmil, Unione Italiana dei Ciechi, Associazione Genitori Barletta, AICE - Associazione Italiana Contro l’Epilessia, Anpas, Asaps, Comuni di Bari, Bologna, Cesena, Ferrara, Genova, Modena, Prato, Reggio Emilia, Savignano sul Rubicone, Spoleto, Taranto, Province di Bologna, Cosenza, Crotone, Ferrara, Genova, Pisa, Modena, Taranto, Ausl di Cesena, Ausl Forlì, Ausl 3 Umbria, Asl Taranto, Società della Salute Zona Pisana, Pro Civis Caltanissetta, Gela, Licata.

Tanti soggetti diversi insieme per far riflettere. Insieme per fermare la strage stradale.

La regia della campagna è stata curata dal Centro Antartide.

Guarda il servizio del TGR Emilia-Romagna sull'evento di Bologna:

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