AcquaBO: il Centro Antartide e il Comune di Bologna per un grande progetto di risparmio idrico

ImageIl Centro Antartide sta curando, per conto del Comune di Bologna, un inedito progetto integrato per il risparmio idrico. L’idea da cui si è partiti è di legare in un circuito virtuoso gli interventi infrastrutturali - in grado di conseguire un risparmio concreto - agli interventi educativi e di comunicazione mirati alla costruzione di una nuova cultura dell’acqua, premessa indispensabile per una gestione sostenibile della risorsa a tutti i livelli.

I luoghi comunitari

La prima fase del progetto è consistita quindi nell’analisi dei consumi idrici dei diversi edifici di pertinenza comunale (uffici, scuole, giardini pubblici, fontane pubbliche, ecc.) per individuare i punti caratterizzati dai consumi maggiori e quindi con le più alte potenzialità di risparmio. Sulla base di questa analisi, che è stata condotta anche grazie a sopralluoghi in situ, è stato definito un piano di investimenti infrastrutturali con l’obiettivo di diminuire del 20% i consumi dei 10 luoghi più idroesigenti. Una volta realizzati, gli interventi saranno pubblicizzati tramite targhe affisse in modo permanente così da informare, educare e sensibilizzare tutti i frequentatori. L’obiettivo è di superare le classiche campagne di comunicazione in cui si invitano i cittadini ad adottare comportamenti virtuosi. In questo caso è l’istituzione stessa che li adotta per prima costruendo così un’occasione per spiegare e dimostrare come ognuno possa concretamente risparmiare acqua.
Sono stati inoltre contattati i proprietari e i gestori di luoghi comunitari particolarmente idroesigenti (piscine, impianti sportivi, alberghi, studentati universitari) al fine di realizzare un monitoraggio dei consumi e di promuovere tecnologie e comportamenti volti alla riduzione degli stessi.

Le scuole

In parallelo e secondo la stessa logica si sono svolte le azioni educative nelle scuole. Le scuole sono dei grandi utilizzatori di acqua e sono ovviamente i luoghi principali dell’educazione. Sono quindi le sedi ideali per educare ad una nuova cultura dell’acqua e, nel contempo, attuare azioni concrete per il suo utilizzo razionale sollecitando i bambini a farsi “amici dell’acqua”. Il coinvolgimento dei bambini è particolarmente importante dal punto di vista educativo, sia nei loro confronti, in quanto “cittadini di domani”, sia nei confronti dei genitori, in quanto soggetti in grado di sollecitare l’adozione di “buone pratiche” da parte delle rispettive famiglie.
Il progetto ha coinvolto, in questo primo anno scolastico, 6 scuole medie di altrettanti quartieri (le scuole dei restanti 3 quartieri saranno coinvolti nel prossimo anno scolastico) nelle quali sono stati avviati percorsi didattici che hanno portato a nominare “water manager della scuola” gli studenti delle classi partecipanti. Il percorso didattico ha previsto una prima fase di formazione sulla gestione dell’acqua, sul ciclo idrico integrato e sulle problematiche connesse. In seguito gli studenti hanno realizzato un’analisi dei consumi degli ultimi anni ed un check-up della scuola per individuare eventuali perdite e per definire la dotazione di tecnologie per il risparmio idrico installando, dove possibile, i riduttori di flusso per i rubinetti e le docce.
A conclusione del percorso sono state svolte anche analisi chimiche di campioni di acqua prelevati dai rubinetti delle scuole per verificare il rispetto dei limiti imposti dalla legge.
Ciascuna classe ha inoltre progettato una campagna di comunicazione, informazione e formazione interna alla scuola per coinvolgere e sensibilizzare tutti gli altri studenti ad un uso più consapevole e corretto della risorsa idrica sia a scuola che a casa.  
La documentazione delle attività svolte da ciascuna classe, con un dettaglio degli interventi strutturali necessari per ridurre ulteriormente i consumi, è stata elaborata e presentata in un incontro finale a cui hanno partecipato i responsabili del Comune.
Il progetto prevede di dare continuità al percorso anche nel prossimo anno scolastico implementando l’attività di sensibilizzazione ed informazione interna alla scuola che verrà svolta sui compagni dagli stessi studenti già coinvolti. Le stesse classi avranno anche il compito di esportare le proprie competenze adottando un edificio pubblico che si trova nelle vicinanze della scuola.

La comunicazione alla città

In occasione della giornata mondiale dell’acqua del 22 marzo 2008 si è svolto invece un grande evento che è stata l’occasione per divulgare a tutta la città i principi del risparmio idrico e delle azioni che possono essere messe in atto per concretizzarlo. Davanti a Palazzo D’Accursio è stato esposto uno striscione realizzato dai bambini delle scuole coinvolte con lo slogan “apri il cervello, chiudi il rubinetto” e sorretto da tanti palloncini azzurri. In Piazza Maggiore, sullo sfondo di una mostra di vignette dedicata al risparmio idrico, i bambini hanno spiegato ai passanti come risparmiare acqua, distribuendo loro il decalogo del risparmio idrico accompagnato dai riduttori di flusso da applicare ai rubinetti.
Tutti gli interventi educativi e infrastutturali sono stati valorizzati grazie ad una comunicazione coordinata. In primo luogo è stato realizzato il logo “AcquaBO” che ha identificato e identificherà tutte le attività realizzate dal Comune di Bologna sui temi del risparmio idrico. Il progetto prevede inoltre la pubblicazione, all’interno del sito web del Comune, di pagine dedicate al risparmio idrico che diventino centro d’informazione su quanto già realizzato, sui progetti in corso e su come rendere più efficiente e meno impattante il proprio utilizzo dell’acqua.

Il progetto si svilupperà anche nei prossimi mesi coinvolgendo le scuole degli altri quartieri della città, mentre i giovani “water manager” già formati si attiveranno sia all’interno della scuola che in altri edifici pubblici per la sensibilizzazione e per la riduzione dei consumi e l’eliminazione degli sprechi. L’ultimo tassello sarà una graduale “messa a norma” degli edifici pubblici e l’avvio del percorso partecipato sui luoghi comunitari.

 

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