Bologna per l'acqua

ImageAnche Bologna si mobilità in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua. Venerdì 20 marzo uno striscione con lo slogan “Apri il cervello. Chiudi il rubinetto” ideato dai ragazzi delle scuole Farini salirà nel cielo di Piazza Maggiore grazie a tanti palloncini che lo solleveranno in aria in vista della Giornata Mondiale dell’Acqua del 22 marzo. L’evento è parte di un progetto educativo dedicato alla più preziosa delle risorse ambientali promosso dall’Assessorato all’Ambiente del Comune di Bologna con la collaborazione del centro Antartide che coinvolge anche le scuole Besta, Gandino, Irnerio, Testoni, Fioravanti e Volta.

Saranno proprio i bambini delle scuole a distribuire in piazza ai cittadini i riduttori di flusso da applicare ai rubinetti e un decalogo per il risparmio idrico. Tra i consigli quello di fare la doccia al posto del bagno (si risparmia ogni volta 100 litri), innaffiare di sera per rallentare l’evaporazione, chiudere il rubinetto mentre si insaponano i piatti oppure ci si lava i denti, usare lavatrici e lavastoviglie a pieno carico. L’iniziativa è stata resa possibile grazie alla collaborazione con Hera.

Il progetto prevede oltre alle attività didattiche anche interventi per eliminare gli sprechi a partire dai rubinetti e dagli sciacquoni. Nelle scuole verranno sostituiti i vecchi rubinetti e verranno inseriti riduttori di flusso. Ancora più importante l’intervento sui vecchi sciacquoni che possono essere presi a simbolo dell’età dello spreco. I vecchi modelli, infatti, a differenza dei nuovi, non permettono di differenziare il flusso di acqua. Con uno sciacquone a flusso differenziato una famiglia di quattro persone, per esempio, può risparmiare circa 30.000 litri di acqua ogni anno.

Che l’acqua sia un bene prezioso ed esauribile non è più possibile ignorarlo anche alla luce dei cambiamenti climatici. La scarsità di acqua, che nel recente passato richiamava terre lontane, oggi si fa sentire anche in Italia e il territorio bolognese non è esente da problemi, soprattutto in alcuni periodi dell’anno: così la saggezza e la lungimiranza suggeriscono di prevenire la crisi, di agire per usare sempre più razionalmente l’acqua.

Appare evidente che lo spreco dell’acqua è strutturale così come strutturale deve diventare l’utilizzo razionale di questa risorsa grazie alla diffusione delle nuove tecnologie e all’acquisizione di comportamenti più consapevoli da parte di tutti i cittadini.

Il progetto vuole anche sottolineare la stretta relazione tra spreco idrico e spreco energetico. Risparmiando acqua si risparmia anche l’energia per condurla nelle nostre case, per riscaldarla, per depurarla.

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