Giornata Mondiale dell'Acqua 2007

ImageGiovedì 22 marzo, in occasione della giornata mondiale dell’acqua dedicata quest’anno in particolare alla water scarcity, si è tenuto a Bologna il Convegno “Forum sul risparmio e la conservazione della risorsa acqua” organizzato dal Centro Antartide nell'ambito delle attività del Forum Nazionale per la Conservazione e il Risparmio della Risorsa Idrica gestito per conto della regione Emilia-Romagna.

Il convegno, che ha visto la partecipazione di oltre 250 persone e l’intervento di 22 relatori, è stato infatti proprio l’occasione per lanciare l’idea di un Forum nazionale che raggruppi tutti i soggetti a vario titolo interessati delle politiche sul risparmio idrico in Italia oltre che il momento per fare il punto sullo stato dell’arte sul tema.

Gli effetti negativi di un utilizzo non razionale della risorsa idrica e i cambiamenti climatici in atto rendono infatti sempre più attuale la necessità di individuare politiche condivise per la gestione, il risparmio e la conservazione dell’acqua.

In questo campo l’Italia è in ritardo rispetto alla realtà europea ed internazionale, dove già da diversi anni si applicano e si sviluppano politiche volte al risparmio e alla tutela delle acque. Ad esempio, i dati ISTAT indicano che il consumo idrico civile medio in Italia è di circa 267 litri al giorno per abitante: un valore inferiore solo alla Norvegia.

In tale contesto, la Regione Emilia-Romagna, storicamente attenta al tema, propone una piattaforma di confronto e dibattito, un Forum volto alla promozione di politiche ed azioni condivise per un uso razionale ed efficiente della risorsa idrica. Di fronte alla crisi si oscilla tra allarmismo e radicalità. Occorre invece una politica che sappia affrontare tutti gli aspetti del problema. Sicuramente occorre lavorare sul fronte delle riserve idriche ed infrastrutture compatibili con l’ambiente, sulla flessibilità del sistema per diversificare le fonti, e sulla capacità di estendere le reti su tutto il territorio. Il tema cruciale però oggi è quello del risparmio e della conservazione della risorsa: il meno costoso, ma anche il più incisivo dei sistemi per ottenere risultati.

Il Forum dovrà quindi essere una piattaforma condivisa e organizzata che consenta il dialogo e il confronto tra mondo della ricerca, gestori e loro associazioni, istituzioni nazionali e locali, ONG e associazioni ambientaliste. Dovrà essere la sede per stimolare iniziative a tutti i livelli seguendo la linea della legge 2000/60 che dà una grande importanza al tema dell’informazione e della partecipazione dei cittadini alle politiche sull’acqua.

La necessità di coinvolgere in questo progetto un ampio spettro di soggetti è chiaramente emersa già dalla pluralità di voci intervenute al convegno.

Nella parte introduttiva si sono alternati al microfono, oltre all’assessore Zanichelli, Gaetano Benedetto (Vice Capo di Gabinetto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare), Giuseppe Bortone (Direttore Generale Ambiente e Difesa del Suolo e della Costa della Regione Emilia-Romagna), Diego Tommasi (Assessore all’Ambiente della Regione Calabria e Coordinatore nazionale della Commissione Ambiente e Protezione Civile per la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome) e Pier Francesco Ghetti (Rettore dell’Università Ca’ Foscari di Venezia).

La mattinata si è chiusa con una tavola rotonda che ha messo a confronto diversi stakeholder: Confindustra (nella persona di Giancarlo Coccia, Direttore Qualità e Ambiente), Coldiretti (rappresentata da Annalisa Saccardo, Ufficio Ambiente e Territorio), le public utility rappresentate da Federutility (Renato Drusiani, Direttore Settore Acqua), il mondo della cooperazione impersonato da Angelo Algieri (Responsabile Ufficio Ambiente di Legacoop), le associazioni ambientaliste (Andrea Agapito per WWF Italia, Stefano Ciafani per Legambiente e Walter Ganapini per Greenpeace Italia) e la ricerca universitaria con Ezio Todini (Ordinario di Idrologia presso l’Università di Bologna).

Il pomeriggio ha visto infine l’esposizione di alcune esperienze italiane particolarmente significative dal punto di vista del risparmio idrico.
Il progetto europeo ISIIMM: nuove prospettive per la gestione sostenibile dell’acqua nel sistema agricolo mediterraneo. Relatore Carlo Giupponi (Università di Milano, Coordinatore Natural Resources Management, Fondazione Eni Enrico Mattei).
Gestione efficiente dei Sistemi idrici: controllo delle perdite secondo l’approccio IWA. Relatore Nicola Bazzurro (Segretario Generale, Fondazione AMGA).
Risparmio idrico: gestori e cittadini un circolo virtuoso. L'esperienza di ENIA. Relatore Mauro Pergetti (Coordinatore Ciclo Idrico, ENIA Spa).
Riutilizzo dell’acqua piovana nell’edilizia: l’esperienza dell’Ipermercato Malatesta di Rimini. Relatore Serena Canalini (Energy Manager, Coop Adriatica).
Consorzio Aretusa. Il riutilizzo in industria delle acque reflue depurate: l’esperienza di ASA gestore del servizio idrico integrato e dell’azienda Solvay Italia. Relatori Michele Caturegli (ASA SpA) e  Paolo Ciuffetelli (Solvay Chimica Italia Spa).
Sfide e opportunità del riuso in agricoltura di acque reflue affinate in Puglia: tre anni di gestione del sistema combinato di trattamento, accumulo e distribuzione di Fasano (Br). Relatore Oronzo Santoro (Project manager, Aquasoil srl).
Sistema AQUANOVA: nuova gestione della risorsa acqua. Relatore Maria Cristina Lavagnolo (Dipartimento di Ingegneria Sanitaria Ambientale, Università di Padova).

A breve verrà attivato il sito di supporto al forum all’indirizzo www.forumrisparmioacqua.it , in cui saranno pubblicati anche gli atti del convegno.

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