Se solo i petali volassero, la docu- fiction sull’amianto girata dai ragazzi delle Laura Bassi

AmiantoLa protagonista si chiama Bianca, bianca come la polvere di amianto: dai suoi occhi di bambina va alla scoperta di un tema complesso e cupo, l’amianto. È il documentario “Se solo i petali volassero”, scritto e girato dai ragazzi della 4° F  del Liceo delle Scienze Sociali Laura Bassi, coordinati dal loro professore Roberto Guglielmi e dal Centro Antartide. La prima è previsa per mercoledì 23 maggio alle ore 20.30 all’Arena Orfeonica di via Broccaindosso, con due ospiti d’eccezione: l’assessore Amelia Frascaroli che porterà il saluto del Comune e Romana Pavesi Blasotti di Casale Monferrato, presidente dell'Associazione familiari vittime amianto.

Il documentario nasce da un articolato progetto di approfondimento sul tema dell’amianto che i ragazzi hanno svolto quest’anno. Ventotto ragazze e ragazzi, appena maggiorenni, con un importante obiettivo, quello di realizzare un percorso di ricerca/azione sugli effetti e sulla storia di questo materiale soprattutto rispetto alle implicazioni sociali ma anche un’occasione per sensibilizzare i propri coetanei. Elemento di assoluto rilievo è che i ragazzi hanno autofinanziato il progetto con l’organizzazione di feste e cene, che diventano anche occasione di sensibilizzazione, oltre alla collaborazione con il gruppo musicale Induo che ha realizzato un pezzo ad hoc e che ha prodotto un cd la cui vendita contribuisce a sostenere il progetto. Il progetto di docufiction è anche inserito su “Produzioni dal Basso”  a questo link http://www.produzionidalbasso.com/pdb_1127.html?PHPSESSID=himha92ejqclt9tn1tgcposic3#c

Dall’inizio di quest’anno la classe sta letteralmente girando l’Italia per  documentarsi. Lo scorso febbraio a Torino per la lettura della sentenza Eternit erano presenti, unica classe che non appartenesse alla delegazione di Casale Monferrato: lì hanno ascoltato le parole del magistrato, hanno incontrato i loro coetanei di Casale, i familiari di lavoratori della fabbrica rimasti vittime dell’amianto e i lavoratori superstiti, i rappresentanti delle associazioni internazionali arrivate a Torino da tutto il mondo. Hanno letto testi, libri e testimonianze dei lavoratori, e poi sono andati a Roma per incontrare il senatore Felice Casson per confrontarsi sull’amianto oggi, sul tema del lavoro, dell’ambiente e della salute. Infine sono andati a Casale Monferrato, grazie a uno scambio con una scuola del luogo, a vedere cosa resta della città che era nata attorno alla fabbrica della Eternit, a incontrare le associazioni degli esposti e delle vittime dell’amianto. Un momento importante è stato anche  in occasione del Green Social Festival, dove una rappresentanza dei ragazzi ha partecipato al dibattito previsto per venerdì 4 maggio con il sen. Felice Casson e il giornalista Antonio Cianciullo.

Ma tutto questo lavoro ha suscitato anche un approfondimento sulla loro città, Bologna: hanno allora incontrato medici, esperti di comunicazione del rischio, i responsabili del Comune di Bologna e naturalmente familiari e lavoratori delle Officine Grandi Riparazioni di via Casarini, dove sono morti già più di 200 operai a causa dell’asbestosi o di mesoteliomi. E non è ancora tutto: su indicazione del Comune i ragazzi hanno somministrato un questionario ai propri coetanei e ai cittadini bolognesi, ai quali hanno fatto alcune domande per testare la loro conoscenza del tema dell’amianto, il loro livello di preoccupazione e i loro comportamenti in merito. I risultati saranno presto elaborati e messi a disposizione del Comune di Bologna. Un gruppo inoltre sta lavorando ad alcuni emendamenti alla proposta di legge che vede Casson come primo firmatario, sempre sul tema dell’amianto e della bonifica.
Il documentario raccoglie tutti questi ed altri elementi: la prima proiezione, che avrà luogo nell’Arena Orfeonica che si trova proprio accanto alla loro scuola di appartenenza, si terrà  in presenza di una delegazione di ragazzi di Casale Monferrato che staranno in quei giorni restituendo la visita ai compagni bolognesi.

Il progetto ha già una pagina Facebook, http://www.facebook.com/AmiantoMaiPIu che raccoglie materiali, link, riflessioni e la documentazione del loro percorso.

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