Udine sta bene in strada: i prossimi passi

Entra nel vivo il progetto sperimentale avviato a Udine per ripensare città a misura di tutti a partire da chi si muove a piedi. A seguito di un’indagine svolta presso il Quartiere Aurora sulla percezione della qualità del territorio che ha coinvolto gli studenti delle scuole del quartiere e le loro famiglie sono state pianificate attività intergenerazionali che arriveranno a toccare anche il centro storico della città

Promuovere città più sicure, sane, accessibili, vivibili e sostenibili a partire dalla camminabilità: Udine è da qualche mese protagonista di un percorso che unisce l’attenzione al territorio e quella alla comunità con una metodologia che è un’assoluta novità a livello nazionale: si tratta del progetto sperimentale “Udine sta bene in strada” avviato già da diversi mesi dai Sindacati pensionati SPI Cgil, FNP Cisl e UILP Uil della città con il supporto del Centro Antartide e la collaborazione del Comune di Udine.

Il progetto si sta interessando dell’area di piazza San Cristoforo e del Quartiere Aurora con un approccio innovativo che prevede il coinvolgimento attivo della popolazione con la finalità di migliorare il territorio attraverso la creazione di reti, l’attivazione di relazioni fra i diversi attori territoriali e soprattutto un dialogo permanente fra Istituzioni, Sindacati e gli altri attori territoriali (dai negozianti all’Università, dall’associazionismo ai residenti, ecc…) per ragionare su luoghi e modalità di intervento per migliorare la città. In questi mesi sono state organizzate passeggiate di quartiere e altre iniziative di incontro oltre ad un’indagine sulla percezione della vivibilità degli spazi pubblici delle due aree coinvolte nel progetto.
L’indagine ha avuto l’obiettivo di indagare la percezione della cittadinanza su aspetti sociali ed ambientali della vivibilità. I dati, che hanno integrato quelli emersi dalle analisi del progetto CESBAMED, hanno messo in luce una sensazione complessivamente positiva del territorio e hanno reso possibile l’individuazione di alcune azioni prioritarie per lo sviluppo locale: dal potenziamento delle funzionalità delle aree verdi, che si configurano come luoghi non solo di passaggio di sosta e quindi con una necessaria offerta di servizi e attrezzature, all’approfondimento del tema dei servizi in senso lato, con particolare attenzione all’ambito culturale e ai giovani. Da questa analisi nasce la prospettiva di costruire percorsi con un forte taglio intergenerazionale (che uniscano giovanissimi, anziani e famiglie), il primo passo per rilanciare una rete di comunità che possa rafforzare il capitale sociale del territorio.
Diverse le iniziative in programma per le prossime settimane: laboratori per i bambini della scuola primaria “A. Friz” e della scuola secondaria di I grado “E. Bellavitis”, interventi di urbanismo tattico temporaneo (il ripensamento di alcuni spazi attraverso la costruzione e la creazione di arredi o altre modifiche all’organizzazione urbana di rapida realizzazione e a basso costo), passeggiate in Centro Storico per i bimbi che saranno guidate dagli anziani, attività aperte alle famiglie in cui saranno invece i bambini a mostrare alcune zone della città e ancora il supporto alle attività di ciclofficina della scuola secondaria Bellavitis aperte anche ai più piccoli e i corsi per l’insegnamento dei giochi di carte che gli over 65 terranno per i più giovani. Si pensa anche, ad esempio, a valutare con l’Università la valorizzazione per i cittadini di giardini come quello dell’ex-sede della Banca d’Italia piuttosto che quello di Palazzo Antonini-Cernazai sede del Polo umanistico e della formazione.
Tante insomma le idee che stanno nascendo per creare nuove opportunità di vivere meglio tutti gli spazi pubblici della città in centro ed in periferia e soprattutto promuovere una città delle relazioni e della qualità della vita per tutti, anziani e più giovani. Il progetto rappresenta un’iniziativa pionieristica in questo ambito per approcci e attori coinvolti.

Udine sta bene in strada: l'indagine

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