Il Centro Antartide lancia i piedibus a Bologna

PiedibusErano guidati da colorati autisti, i passeggeri, in apposita pettorina, sono saliti a fermate prestabilite, hanno un percorso e degli orari fissi, un regolamento da seguire se si vuole montare a bordo: sono i PEDIBUS, scuolabus “a piedi” che sotto la guida di genitori volontari accompagnano a scuola i bambini e che, dopo l’esperienza dello scorso anno alle San Domenico Savio, sono partiti per la prima volta stamattina in 5 nuove scuole primarie - per un totale di circa 260 bambini coinvolti. In fila per due, 15 diverse linee hanno portato a scuola gli alunni in tempo per l’inizio delle lezioni: zero emissioni, unite all’opportunità di muoversi, stare assieme con altri compagni ed esplorare il proprio quartiere da vicino.

Il progetto è stato attivato dal Comune di Bologna – Assessorato alla mobilità, che aveva già sperimentato durante lo scorso anno scolastico con un progetto pilota al Quartiere Savena. Quest’anno i Pedibus sono arrivati alle scuole Gualandi e Garibaldi al Quartiere San Donato, alle scuole Silvani e Marsili al Quartiere Navile e alle scuole Tempesta del quartiere San Vitale. Sempre in San Vitale, il Comune ha anche fornito supporto ai genitori delle scuole Scandellara che si sono attivati per far partire quattro partecipatissimi percorsi che sono già “in marcia” da una settimana. Stamattina il via ufficiale di tutte le linee delle 5 scuole, che si vanno ad aggiungere a Scandellara e alle Savio, già attive da un anno: in città sono state allestite delle vere e proprie fermate con cartelli segnaletici, gli autisti hanno studiato i loro percorsi e i passeggeri sono stati dotati della speciale casacca catarifrangente che hanno indossato durante il percorso. A partire dalle 8.00 i 15 gruppi si sono messi in movimento dai diversi capolinea per arrivare alle scuole coinvolte.

L’iniziativa, già diffusa in moltissime altre città italiane ed europee, è il frutto di un lavoro di programmazione che ha visto la grande partecipazione degli alunni e delle loro famiglie: gruppi di insegnanti e genitori si sono incontrati durante l’anno scolastico per progettare insieme questa forma di spostamento quasi autonomo degli scolari. Insieme sono stati pensati itinerari e fermate, sono stati registrati i bimbi interessati e reclutati volontari per il ruolo di autisti o “controllori”. È stata l’occasione per riflettere con esperti, professionisti e psicologici sui temi della mobilità, sul rapporto tra spostamenti autonomi e sviluppo del bambino, sulla necessità del movimento nell’infanzia e sulla sostenibilità dei trasporti. Il Pedibus si offre infatti come possibilità per le famiglie di rinunciare al mezzo privato sul tragitto casa-scuola, decongestionando il traffico, eliminando l’inquinamento causato dall’automobile e dando ai più piccoli l’opportunità di muoversi in compagnia, in maniera sostenibile e salutare, in contatto diretto con il territorio del quale si acquisisce maggior consapevolezza. A costo zero e senza emissioni; imparando nel frattempo come ci si muove in strada.
Gli esperti del Centro Antartide, che ha fornito supporto tecnico-educativo all’iniziativa, hanno incontrato i bimbi in classe per ricostruire i loro percorsi che li portano da casa a scuola e progettare anche col loro contributo itinerari e fermate, per spiegare come ci si comporta in Pedibus e dare chiavi di lettura degli spazi che si attraverseranno.

Il progetto ha anche un sito web http://www.comune.bologna.it/pedibus, dove oltre ad alcune informazioni di base e al video-racconto dell’esperienza dello scorso anno, in un’ottica di trasparenza e messa in rete, si trovano a disposizione per tutte le scuole i materiali, i regolamenti, moduli di adesioni, diari di bordo, pronti per essere utilizzati da qualsiasi gruppo di genitori o scuola che volesse organizzare un Pedibus. In evidenza ci sono anche i riferimenti per chiedere supporto, assistenza e coordinamento che il Comune offre a tutti i soggetti che si vogliono attivare per queste attività.

L’iniziativa, che proseguirà fino alla fine dell’anno scolastico per riprendere a settembre, è parte del progetto “La scuola sulla buona strada” promosso dal Comune di Bologna all’interno del progetto europeo CIVITAS  MIMOSA. PEDIBUS- la scuola sulla buona strada è la parte attuativa di un progetto cominciato lo scorso anno con studi e sperimentazioni con il contributo della Regione Emilia-Romagna e la collaborazione di Camina.

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