GREEN ASP. Dal concept all'esecuzione: workshop residenziale di progettazione

“Affinché i luoghi corrispondano ai desideri di chi li abita, colui che ha gli strumenti per ideare e trasformare l’ambiente e lo spazio è chiamato sempre più ad osservare prima di immaginare, di comprendere prima di trasformare, di immedesimarsi nell’utente ed immaginare di vivere lì ed utilizzare lo spazio con le sue possibilità prima di progettare.”

Con questa premessa ha preso il via lunedì 26 settembre il workshop residenziale di progettazione presso il centro servizi ASP Giovanni XXIII, residenza sanitaria assistita per anziani, in viale Roma a Bologna.

Il workshop, nato per rispondere alle esigenze espresse da ASP in merito alla riqualifica di un reparto della sua struttura e alla più generale umanizzazione dei luoghi di cura, vede la collaborazione di Asp Città di Bologna con l’Università degli studi di Sassari, l’Università degli studi di Bologna e il Centro Antartide, con il supporto della Fondazione Del Monte.

La metodologia scelta per affrontare questo argomento è l’interdisciplinarietà, quel particolare scambio e confronto fra diverse discipline che permette di strutturare una visione olistica e un adeguato approfondimento dell’argomento trattato. Il vedere sotto diversi punti di vista professionali il processo di riqualifica di uno spazio potrà dare un risultato sicuramente più in linea con quelle che sono le necessità reali del luogo. Architetti, ingegneri e sociologi saranno impegnati nel unire le proprie competenze per riuscire a trovare una soluzione coerente e adeguata a quella che è la richiesta. Proprio per questo le attività progettuali saranno accompagnate sia dall’osservazione diretta degli ospiti della struttura sanitaria che dall’intervista agli operatori e ai familiari per avviare un coinvolgimento attivo ed efficace nel processo di trasformazione ed adeguamento del reparto.

I partecipanti saranno chiamati a lavorare su due differenti piani operativi: il primo, relativo all’ideazione di una serie di soluzioni di “design d’interni” riguardanti gli spazi comuni presenti all’interno del reparto; un secondo, riguardante l’insieme degli spazi comuni esterni ed attigui al piano in questione, con uno sguardo attento all’insieme.

Queste attività saranno accompagnate da una serie di contributi seminariali specifici sui temi della psicologia ambientale, della città inclusiva, della progettazione architettonica e della progettazione esecutiva.

Inoltre, il workshop sarà articolato in due fasi: una residenziale (dal 26 al 30) finalizzata alla definizione dei progetti che saranno presentati al pubblico per una revisione critica e costruttiva da parte dei portatori di interessi (ospiti; famigliari; esperti). La successiva fase (dal 1 al 6 ottobre) sarà invece condotta dai singoli gruppi per la definizione e messa a punto delle proposte sulla base delle osservazioni, sia relative ai prototipi che alle soluzioni progettuali d’insieme.

Un altro intento del workshop è quello di creare un’occasione per avviare un coinvolgimento attivo sia del quartiere di appartenenza della struttura, che dei familiari e degli operatori, secondo un processo partecipativo reale ed efficace. L’idea è quella di terminare questo processo di riqualifica con una grande festa di inclusione sociale e di coinvolgimento di tutti coloro i quali avranno partecipato attivamente e con entusiasmo a questa esperienza.

 

 

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