Parchi collaborativi: tra comunità e resilienza per le gestione condivisa delle aree verdi

Da Saragozza al Navile, da San Donato al Savena, cittadini attivi che si occupano di verniciare panchine e arredi dei giardini, giovanissimi alunni che vanno alla scoperta di piante e frutti e progetti di valorizzazione della biodiversità: è il progetto "Parchi collaborativi", promosso dal Settore Ambiente ed Energia del Comune di Bologna e realizzato dalle imprese deputate alla gestione del verde pubblico in collaborazione con il Centro Antartide, che sta coinvolgendo in queste settimane cittadini, scuole, commercianti e professionisti del verde nella valorizzazione e nella cura di giardini e parchi della città.

Nel giardinetto di Porta Saragozza i cittadini, con la supervisione delle imprese, hanno dipinto le panchine e i bidoni della spazzatura, liberato i pali della luce dall’attacchinaggio selvaggio, rastrellato e spazzato tutte le aiuole in una pulizia straordinaria. Al giardino Kolletzek è stato invece il turno dei bimbi che hanno invaso questa area verde tra via Zanardi e via delle Borre per andare alla scoperta della ricchissima biodiversità che qui si nasconde. Al parco dell’Arboreto paesaggisti, affezionati e scuole si sono riuniti per progettare insieme come valorizzare questo tesoro della varietà arborea delle nostre zone, situato al Pilastro e spesso poco conosciuto dai cittadini bolognesi. E ancora la parco della Frutta giovanissimi cittadini hanno collaborato all’installazione della cartellonistica, realizzata da Terraverde, che indica le diverse tipologie di alberi presenti mentre al giardino Acerbi, al quartiere Savena, in occasione della festa di strada i piccolissimi del nido e scuole dell’infanzia si riuniranno insieme alle loro famiglie per immaginare nuove attività sul parco. 

È il Progetto Parchi Collaborativi, promosso dal Settore Ambiente ed Energia del Comune di Bologna e realizzato dalle imprese deputate alla gestione del verde pubblico in collaborazione con il Centro Antartide, che in questi mesi sta coinvolgendo cittadini, scuole, commercianti e associazioni nella gestione collaborativa di alcune aree verdi della città. Gli spazi verdi infatti sono beni comuni a tutti gli effetti, fondamentali per la resilienza della città: dal loro buono stato traggono vantaggio tutti mentre il loro degrado incide su tutta la collettività. Per questo, se vogliamo migliorarne lo stato, valorizzarne la qualità e le caratteristiche, è necessario non solo l’impegno dell’amministrazione e di chi si occupa delle attività di manutenzione ordinaria ma anche di tutte la comunità, che può avere un ruolo attivo nel ripensare in maniera collaborativa usi, conoscenze e saperi ma anche nell’effettuare attività di cura, attiva e passiva, delle piccole e grandi aree verdi della città.
Un percorso inclusivo che vede anche il coinvolgimento di altri attori cittadini sui vari territori, comitati, associazioni e comunità, e anche a livello trasversale come Coop Alleanza 3.0, Asp Città di Bologna ed Hera. Parchi Collaborativi si pone anche l’obiettivo di affermare un cambiamento duraturo nei comportamenti dei cittadini rispetto alla tutela dei beni comuni e fra questi gli spazi verdi, per la migliore vivibilità di tutta la città.

Newsletter

Per essere sempre informato sulle nostre attività iscriviti alla newsletter

Le nostre reti

I siti dei nostri progetti

 

 

Consumabile vacanze coi fiocchi forum risparmio idrico wataclicsiamo tutti pedoniambiente si laureala città civilefrequenze sostenibilipellicole per l'ambientegreen nightEcosistemi mobiliItalia ti voglio beneTheory & Practise: Sustainable use of water - A European Challengee