Coltiviamo gentilezza

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In questi giorni sarebbe stata visitabile a Palazzo D'Accursio una mostra intitolata "Coltivamo Gentilezza", una raccolta di immagini, testi e progetti sui temi della cortesia e del senso civico in città che hanno contraddistinto il lavoro degli ultimi anni del fondatore del Centro Antartide. Dalla "Settimana del Saluto" alle "Poesie del Rispetto" per gli spazi condominiali, alle iniziative con le scuole che invitavano a diventare Giardinieri di Civiltà, un percorso che porta non solo a ricordare le intuizioni di Mucciaccio sui temi ancora quanto mai attuali legati alla buona convivenza in città ma anche a riflettere sui piccoli comportamenti e gesti di cortesia, piccoli "ponti" utili a mettere le basi per valorizzare e coltivare il capitale sociale cittadino. 
Oggi infatti è trascorso esattamente un anno dalla scomparsa di Giampiero e l'idea di lavorare per costruire comunità più civili e più coese, in questi giorni così critici, suona più che mai familiare. Di certo la situazione in cui ci troviamo ha fatto emergere una complessità che non era mai stata così chiara prima d'ora ed è ugualmente chiaro come si potrà uscire da questo momento solo grazie al rispetto delle regole, mettendo al primo posto i fragili e le loro necessità, grazie alla solidarietà e all'impegno generoso e competente di chi si trova in prima linea. In questo quadro non dobbiamo dimenticarci di coltivare fiducia verso gli altri membri della nostra comunità, una fiducia fatta di collaborazione e di comprensione e non, come avviene ogni tanto purtroppo in questi giorni, una convivenza fatta di sguardi di sospetto, diffidenza, e di facili accuse come ogni tanto la paura porterebbe a fare. Nessun controllo delle autorità può essere sufficiente in questo frangente: in altre parole, solo un capitale sociale forte e diffuso ci potrebbe davvero salvare.
Vogliamo ricordarci di questo, in questa giornata particolare, la con leggerezza della poesia Condominio di Nicola Muschitiello che avevamo scelto tra i materiali esposti in questa mostra, in una bella metafora della comunità che partiva da un luogo spesso di confitto come il condominio: cosa significa allora condominio, chiede un abitante a un bambino molto saggio? "Significa stare insieme dentro a un grande fiore come in una grande stanza [...] Se diventa più sveglio e più attento al bene di tutti, alla fine succede che tutti noi si vive meglio, e lo si scopre ogni giorno di più"