Entra nel vivo OPS! Ospitalità in Pronto Soccorso

E' nel pieno del suo svolgimento OPS! Ospitalità in Pronto Soccorso - il progetto di ricerca-azione del Centro Antartide in corso a Bologna che prevede la presenza di studenti universitari nei Pronto Soccorso cittadini che si prendono cura dell’accoglienza e dell’attesa dei pazienti e loro accompagnatori e di attività di ricerca. A partire da luglio, dopo un'accurata attività preparatoria e un percorso formativo dedicato, un gruppo di 10 studenti, dei corsi di laurea in Sociologia e Sociologia e Servizio Sociale, sono presenti nei Pronto Soccorso dell'Ospedale Maggiore e all'Istituto Ortopedico Rizzoli. Il loro compito è duplice: da una parte prendersi cura dei bisogni dell'attesa di chi aspetta di essere chiamato per visita e diagnosi, accogliendo, orientando, ascoltando e tentando di migliorare la qualità di quel tempo "vuoto" e spesso pieno di ansia. Dall'altro osservare, analizzare e formulare proposte migliorative degli spazi e delle modalità di attesa in quello che per gli studenti è un tirocinio curricolare parte del loro percorso di studi. 

OPS! Ospitalità in Pronto Soccorso è un’iniziativa che vede la partecipazione di Azienda USL di Bologna, Azienda Ospedaliero Universitaria di Bologna - Policlinico S. Orsola Malpighi, Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, Agenzia sanitaria e sociale regionale – Regione Emilia-Romagna e l’Università di Bologna e che si svolge grazie a un contributo della Fondazione Carisbo. Il progetto è stato avviato a partire da un benchmarking delle altre esperienze presenti in Italia legate alla cura dell’attesa in Pronto Soccorso, circa una decina. Ottimi i riscontri di questo primo periodo di sperimentazione bolognese al quale seguirà, in autunno l’attivazione del progetto anche presso il Pronto Soccorso del Sant’Orsola Malpighi: questi primi mesi di attività, anche grazie un capillare lavoro di informazione, coinvolgimento e coordinamento continuo con tutto il personale sanitario impiegato nei Pronto Soccorso, hanno avuto un esito particolarmente positivo sia da parte dell’utenza che da parte degli operatori che hanno visto ridursi il numero delle “interruzioni” improprie e un miglioramento del clima in sala di attesa. Si è dato così gambe a quell’Empowerment della comunità dell’emergenza che era trai principi ispiratori del progetto.
Gli studenti stessi nelle prime valutazioni hanno riconosciuto l’efficacia del progetto, anche nella sua parte formativa, nello sviluppare le competenze legate alla relazione, all’accoglienza e alla dimensione umana della cura nonché alla possibilità, di mettersi alla prova in prima linea in contesti sanitari. È attualmente in corso la fase di ricerca che darà elementi più precisi sull’efficacia dell’impiego degli studenti sia dal punto di vista dell’utenza che del personale sanitario.

Per chi volesse partecipare alle attività è aperta la call per nuovi studenti, provenienti da percorsi di sociologia, antropologia e scienze della formazione, dell’Università di Bologna che avessero desiderio di mettersi in gioco nei mesi autunnali.
Per informazioni Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Leggi l'articolo uscito su OPS! su Il Venerdì di Repubblica 

 

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