Bologna Città Civile e Bella 2018: la premiazione

Si è conclusa con la premiazione del 13 febbraio in Cappella Farnese la settima edizione il Premio Bologna Città Civile e Bella promosso dal Centro Antartide di Bologna, con il supporto di Hera, la Media partnership de Il Resto del Carlino e la collaborazione di Tim Working Capital: 54 i progetti di innovazione sociale presentati per le 3 categorie, Bologna Città Civile e Bella, A scuola di comunità e Civic Hackathon.

A premiarli il Direttore Centrale Relazioni Esterne del Gruppo Hera Giuseppe Gagliano , l’Assessore agli Affari generali, Servizi demografici, Quartieri, Pari opportunità e differenze di genere del Comune di Bologna Susanna Zaccaria, il Condirettore de Il Resto del Carlino Beppe Boni , Marco Lotito di Tim Working Capital e Il vice presidente del Centro Antartide Marco Pollastri. Insieme i rappresentanti dei promotori dell’iniziativa hanno ringraziato tutti i partecipanti raccontando gli esiti del lavoro della giuria, reso ancora più complesso dalla grande qualità dei progetti presentati a questa edizione.

La mission del premio era quella di raccogliere e premiare nuove idee di innovazione sociale che andassero a stimolare il territorio bolognese nel tentativo di intercettare anche tutte quelle realtà e quei cittadini non già impegnati o attivi ma che potrebbero beneficiare di una comunità più coesa, più attenta ai suoi membri e al territorio, alla solidarietà, al benessere diffuso e alla responsabilità condivisa. È proprio su questi aspetti che insistono molte delle candidature arrivate in questa edizione alla sezione Bologna Città Civile e Bella, progetti che oltre a rispondere a bisogni materiali e visibili (la cura di un giardino, la pulizia di una strada) provano a ideare soluzioni innovative per fare fronte alle necessità meno materiali ma più profonde della comunità bolognese: quella di stringere relazioni di fiducia, di riscoprire le reti sociali di prossimità sulle quali contare e persone vicine a cui appoggiarsi, la rivitalizzazione degli spazi pubblici in chiave non commerciale, la riscoperta del territorio, il bisogno di riattivare anche fra sconosciuti dinamiche di collaborazione, rispetto e conoscenza e ancora la riscoperta di saperi e conoscenze di un tempo e la diffusione, in ottica sia ecologica che di convenienza economica, di pratiche anti spreco di economia circolare. Spicca in questo quadro l’attenzione che si ripropone trasversalmente a tanti progetti alle persone con fragilità ma anche la centralità dei bimbi e degli anziani e la spinta condivisa di avere spazi e momenti che favoriscano l’incontro intergenerazionale tra questi due gruppi come nodo fondamentale per la coesione cittadini. 

Allo stesso modo la scuola, nei progetti della categoria A scuola di comunità, sempre più spesso esce dai confini, fisici e non solo, dei suoi edifici, per proporsi come soggetto attivo della vita del territorio, presentando iniziative e progetti che con una grande attenzione ai percorsi formativi dei ragazzi, trova strategie e iniziative per formare le loro competenze sempre più “sul campo”, mettendosi in gioco anche in questo caso nell’intercettare gli altri attori del territorio e le esigenze presenti dentro e fuori dalla comunità scolastica.
Il Premio Bologna Città Civile e Bella ha ricevuto in questa edizione 46 candidature, divise tra le categorie A Scuola di Comunità e Bologna Città Civile e Bella. Altri 8 sono invece i team che hanno partecipato al Civic Hackathon con progetti e proposte di piattaforme tecnologiche e App sul tema dell’economica circolare che si è svolto il 6 febbraio.


Ai premi in denaro si sono aggiunte anche menzioni ad alcuni dei progetti presentati a cui la giuria ha riconosciuto particolare valore ed interesse. Per la Categoria Bologna Città Civile e Bella che ha raccolto i progetti delle associazioni e dei gruppi di cittadini sono state attribuite menzioni speciali al progetto Città Amica di chi ha perso la testa dell’associazione Arad che ha proposto il coinvolgimento dei commercianti della città in attività di formazione per gestire al meglio il rapporto con le persone con demenza senile e supportarle nella vita quotidiana, a Tango per il Parkinson dell’associazione Olitango che organizza
corsi di tango per utenti col Parkinson come misura per migliorare i disturbi della deambulazione e la qualità della vita negli aspetti emozionali e di socializzazione delle persone con malattia del Parkinson e infine a Lele, il portiere di quartiere di Easy commerce che sta lavorando all’apertura di uno spazio di portierato di quartiere per servizi legati alle incombenze quotidiane dei cittadini ma anche alla solidarietà e alla fiducia. Il primo premio di 100 euro è andato ad Estate regaz di Angolo B - Piazza dei colori 21 , al lavoro su alcuni campi estivi per bambini con famiglie con fragilità in centri di accoglienza con il protagonismo di persone senza dimora e senza lavoro.
Per quel che riguarda le scuole, che hanno partecipato alla categoria “A scuola di comunità”, è stata riconosciuta una menzione speciale a Tutti in Piazza della Scuola di Rastignano che ha proposto un progetto di riqualificazione intergenerazionale della piazza adiacente alla scuola secondaria di Rastignano. Primo premio di 1500 euro al progetto Tecnologia alla portata di tutti organizzato dal Liceo Fermi e promosso da Matteo Sacco studente e dal Dirigente Scolastico Maurizio Lazzarini: si tratta di corsi di informatica per anziani offerti dai ragazzi del liceo.
Di grande interesse i progetti di tecnologie presentate al Civic Hackathon che hanno fatto sì che accanto a due menzioni speciali i promotori mettessero a disposizione due premi in denaro aggiuntivi per due secondi classificati a pari merito. Le menzioni sono andate a Voloo di uno dei team dell’Istituto Aldini Valeriani di Bologna, il progetto di una piattaforma per rendere più semplice e immediata per i ragazzi la possibilità di mettere il proprio tempo a disposizione di attività a favore della comunità, anche di economia circolare e a LeBanc, sempre dei ragazzi delle scuole Aldini l’idea di una piattaforma per far circolare le competenze in maniera orizzontale e organizzare corsi e lezioni alla pari sulle tutti i temi e le materie. Secondi a pari merito con un ricoscoimento in denaro di 1000 euro ciascuno la piattaforma Wastly, un marketplace dell’economia circolare che fa incontrare le aziende permettendo loro di scambiare materie prime secondarie e incentivando l’uso di materiali riciclati nei prodotti e nelle infrastrutture e Sfridoo, la piattaforma online che consente alle aziende di condividere il proprio scarto aziendale. Il primo premio di 2500 euro è stato assegnato a NetUrbino, una App a riconoscimento vocale in grado di dare suggerimenti e consigli sul recupero, il riciclo o lo smaltimento dei materiali e degli oggetti che i cittadini desiderano buttare progettata ancora una volta da un team di giovanissimi delle Aldini Valeriani.

Guarda la gallery delle foto della premiazione

Leggi tutte le candidature

Leggi il racconto del Civic Hackathon 

Newsletter

Per essere sempre informato sulle nostre attività iscriviti alla newsletter

Le nostre reti

I siti dei nostri progetti

 

 

Consumabile vacanze coi fiocchi forum risparmio idrico wataclicsiamo tutti pedoniambiente si laureala città civilefrequenze sostenibilipellicole per l'ambientegreen nightEcosistemi mobiliItalia ti voglio beneTheory & Practise: Sustainable use of water - A European Challengee