Un premio al civismo bolognese

Succede solo a Bologna, Stella Nostra, Planimetrie Culturali. Ma anche Consulta dell’Escursionismo, Mettiamo in Moto la Zucca, Adriano Accorti, I love Santo stefano. Sono i tanti nomi della Bologna civile e bella, nomi di cittadini e associazioni che si prendono cura in maniera continuativa dei luoghi della città senza chiedere niente in cambio. Proprio loro sono stati premiati martedì 29 ottobre nella cerimonia conclusiva del quadriennale premio Bologna Città Civile e Bella. Per quest’anno ai primi classificati un piccolo contributo in denaro, per finanziare nuove opere e interventi: a premiarli gli assessori Gabellini e Burgin e altri ospiti accompagnati dal testimonial e presentatore d’eccezione Giorgio Comaschi.

I protagonisti di tantissime esperienze, quaranta in tutto, si sono raccolte in sala Farnese lo scorso 29 ottobre la premiazione di ‘Bologna Città Civile e Bella’, il concorso che valorizza e premia e cittadini che ogni giorno si rimboccano le maniche per fare di Bologna la città che vorrebbero. Il lavoro della giuria è stato durissimo: sono stati alla fine tre i premiati, annunciati nel corso della cerimonia, che hanno ricevuto il promesso premio in denaro per la realizzazione di nuove e opere o attività nelle aree oggetto della cura. In un’unica grande sala, l’immagine di una Bologna è ancora una miniera di energie civiche, di cittadine e cittadini che fanno del decoro urbano, della bellezza della città e della vivibilità dei luoghi un impegno personale, portato avanti con entusiasmo.

Primo premio all'associazione Succede solo a Bologna per l'operazione "Sgura Bulaggna", la bellissima gara di pulizia dei portici tra due squadre di cittadini, un contest a chi pulisce meglio, che dal 2012 si svolge tutte le terze domeniche del mese, in luoghi sempre diversi di Bologna: guanti di plastica, sacchi del “rusco”, scope e ramazze, olio di gomito, una squadra per ogni lato della strada. Un unico obiettivo: sgurare i marciapiedi, i pavimenti della strada, i portici fino a che non brillano.
Secondo premio a Stella Nostra, associazione di stranieri che si occupa e prende in cura aree verdi della città, contribuendo alla piena integrazione dei migranti nella società bolognese grazie al presidio di tante aree della città. Curano e puliscono luoghi a rischio di degrado, aprono e chiudono di parchi, e svolgono anche educazione ai frequentatori per ricordare a tutti i comportamenti da seguire nelle aree verdi pubbliche, con simpatici “cartelli parlanti”.
Terzo premio a Planimetrie culturali, l’associazione che ha riqualificato la “ex-SAMP Utensili”, un complesso industriale in disuso ristrutturato nel corso del 2012, a proprie spese, riportando la fabbrica alla vita urbana rinominando lo spazio: “Senza Filtro - Centro di Smistamento delle Arti Differenti” e portandolo sa area dismessa a bellissimo collettore per le arti.
La giuria ha assegnato anche alcuni premi simbolici: menzione speciale ad Adriano Accorti, il clochard che tiene puliti i giardini di San Francesco e alla Consulta per l'escursionismo di Bologna per la manutenzione e cura di due sentieri collinari. Altre menzioni alle associazioni Ca' Bura, I Love Stefano, Casaralta, Labeo, Gramigna Map, Mettiamo in moto la Zucca, Oasi dei Saperi ma anche alle tante scuole che hanno partecipato. E ancora tanti riconoscimenti e applausi per tutti, a sottolineare lo spirito dell’iniziativa che, lungi dal distinguere tra più e meno bravi, vuole portare il grande “grazie” di tutta la città a questi cittadini che fanno di Bologna un luogo più bello e vivibile per tutti.

Promosso da Hera, il Resto del Carlino, Fondazione del Monte e Centro Antartide, con la collaborazione del Fai Emilia-Romagna, il premio è arrivato quest’anno alla quarta edizione: un’occasione non solo per raccontare e valorizzazione quanto di buono e importante viene fatto in città, ma uno stimolo a fare sempre e di più. Per Bologna, ancor prima che per ricevere un riconoscimento.

La premiazione è stata condotta dal testimonial dell’iniziativa Giorgio Comaschi: a sottolineare l’importanza dell’iniziativa per tutta la città erano presenti l’Assessore all’Urbanistica, Ambiente, Qualità Urbana e Città Storica del Comune di Bologna Patrizia Gabellini, l’Assessore all’Ambiente della Provincia di Bologna Emuele Burgin, Forte Clò Presidente di Hera Bologna, Massimiliano Gollini della Fondazione del Monte, il direttore de Il Resto del Carlino Giovanni Morandi e il vicedirettore Massimo Gagliardi, Marina Forni presidente del FAI Emilia-Romagna e Marco Pollastri del Centro Antartide.
Il premio è parte del progetto bolognese “La Città Civile”, coordinato dal Centro Antartide, che da quattro anni lavora per il rilancio del senso civico in città. Un progetto in cui ha creduto anche il poeta Roberto Roversi che ha “percepito l'aria, il vento delle emozioni e delle occasioni non deluse di un tempo”.

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