Festa delle Città Civili dell’Emilia-Romagna

C’è chi si prende cura della strada dove abita, chi ha a cuore il verde del parco accanto a casa. C’è chi si rimbocca le maniche per riqualificare il sottopassaggio dove passa il Pedibus del figlio e chi si spende per gestire il proprio orto in maniera collettiva per tutta la città. Sono tante le energie civiche che stanno emergendo in Emilia-Romagna, cittadini che si prendono cura della città e dei suoi luoghi, dei beni comuni, degli spazi, della bellezza. Senza chiedere nulla in cambio. Perché la nostra città è un dono che va conservato. Proprio le voci di questi cittadini troveranno spazio nelle piazze della regione il 12 ottobre, per la prima Festa delle Città Civili dell’Emilia-Romagna.

Curiosi allestimenti appariranno nel cuore delle città capoluogo, contraddistinti dallo slogan “Prenditi cura della tua città. È un dono”, e saranno teatro del racconto delle numerosissime esperienze realizzate. Nel fagotto di una grande cicogna, quello che in genere è occupato da un tenero neonato, lo skyline stilizzato della città. E sarà proprio lì che i cittadini depositeranno una cartolina su cui scriveranno quale impegno stanno portando avanti, o quale intendono assumersi, per la salvaguardia e cura dei beni comuni urbani.

Un breve spot di 30 secondi (realizzato da Koinè e Centro Antartide con la collaborazione dei CEAS), verrà presentato proprio in occasione della Festa, e darà risalto all’importanza del “prendersi cura” della propria città attraverso alcune testimonianze.

“In tempo di crisi è giusto operare per rafforzare le nostre comunità affinché nessuno resti solo. In questi anni la Regione ha operato per tenere unito il nostro tessuto sociale ed economico”, spiega Simonetta Saliera, vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, che ricorda anche come “una comunità forte è il miglior antidoto alla disgregazione sociale e all’imbarbarimento dei rapporti umani”.

Tanti gli eventi previsti in regione, a margine delle attività in piazza. Si va da Piacenza, dove si coglierà l’occasione per inaugurare alcune innovative aree di orti sociali, a Ravenna dove un gruppo di cittadini si è attivato per tutelare “La Torraccia”, un’antica torre di avvistamento del porto di Classe. E ancora a Modena e Reggio-Emilia dove si racconteranno i tanti casi di cittadini che gratuitamente fanno la manutenzione del verde e degli arredi dei parchi coordinando il lavoro di questi volontari, fino ad arrivare a Cesena dove tra le altre cose si inaugurerà un sottopassaggio ciclopedonale che i genitori del Pedibus insieme con la scuola hanno riqualificato con imbiancatura e murales. A Forlì un convegno dedicato valorizzerà le tante esperienze locali, mentre a Ferrara si parlerà anche del bosco sociale che un gruppo di cittadini appartenenti a un GAS realizzerà insieme all'amministrazione.

A Bologna il centro dell'iniziativa sarà in Piazza Re Enzo dove lo stand sarà teatro del racconto delle numerosissime esperienze di gestione partecipata dei beni comuni realizzate in  città e dell'illustrazione dell'Avviso pubblico per la promozione della cittadinanza attiva del Comune di Bologna, il particolare strumento che il Comune ha attivato da più di un anno per favorire l’attività di chi si vuole attivare per la città. A sottolineare l’inestimabile ricchezza che i cittadini attivi rappresentano per Bologna saranno presenti durante la mattinatal’assessore Luca Rizzo Nervo del Comune di Bologna, insieme alla Vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Simonetta Saliera. Appuntamento il piazza Re Enzo ore 10.00.

La festa nasce dal progetto “Città Civili dell’Emilia-Romagna” che ha coinvolto i Multicentri per l’educazione alla sostenibilità urbana dei principali comuni capoluogo, le strutture che sono deputate al coinvolgimento di cittadini e scuole sui temi dello sviluppo sostenibile. La rete di questi centri ha portato a termine un censimento delle buone pratiche di gestione partecipata dei beni comuni e ha sviluppato e accompagnato nuove esperienze nei vari territori. La festa sarà l’occasione per valorizzare anche le strutture e i progetti già presenti, per facilitare e coinvolgere i cittadini attivi e distribuire ai partecipanti la pubblicazione “Città Civili dell’Emilia-Romagna” che offre un quadro complessivo delle esperienze regionali insieme ad un approfondimento sui beni comuni. Il tema è infatti oggi più che mai rilevante, per le amministrazioni quanto per i cittadini: le pratiche di cittadinanza attiva, in sintonia con il principio di sussidiarietà orizzontale dell’articolo 118 della Costituzione, si fanno sempre più rilevanti. Imparare a gestire insieme i beni comuni è un elemento centrale per l’uscita dalla crisi.

La Festa delle Città Civili è promossa dalla Regione Emilia-Romagna, Servizio Comunicazione, trasparenza, educazione alla sostenibilità e strumenti di partecipazione e dai Comuni capoluogo che hanno costituito i Multicentri per l'educazione alla sostenibilità urbana, con il coordinamento del Centro Antartide.

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