I bimbi della scuola Longhena puliscono piazza Santo Stefano dai mozziconi di sigaretta

pulizia piazza santo stefano
Chi getterebbe a terra in casa propria un mozzicone di sigaretta? Nessuno! Purtroppo però non si ha la stessa attenzione nello spazio pubblico, perfino nelle piazze più belle della città come Piazza Santo Stefano.

Per richiamare l’attenzione al problema questa mattina i bambini  della classe 3 B della scuola Longhena, accompagnati della maestra Laura Minelli, dal presidente del Quartiere Saragozza Roberto Fattori, da Marco Guarnieri di Hera Bologna e dagli educatori del Centro Antartide, si sono concentrati sul selciato della piazza: non alla ricerca di qualche pepita nascosta tra le pietre, ma per un’attenta operazione di pulizia dell’area dalle cicche di sigaretta. I bimbi, provvisti di guanti, scope, sacchi del pattume e aste messe a disposizione da Hera, si sono messi al lavoro di buon mattino davanti alle Sette Chiese, raccogliendo le centinaia di mozziconi e riempiendo diversi sacchetti di rifiuti.

L’iniziativa è giunta a conclusione di un percorso didattico che, a partire dal loro vissuto quotidiano, li ha portati a riflettere  sul senso civico e sul bisogno di rispettare gli spazi pubblici così come facciamo per gli spazi privati. Il colorato cantiere di pulizie è stato anche l’occasione per parlare alla città di quanto i comportamenti di ognuno possano salvaguardare le bellezze o contribuire al loro degrado. Anche un gesto distratto e apparentemente poco significativo, infatti, come gettare il mozzicone di sigaretta a terra quando si è terminato di fumare, è indicativo di un atteggiamento di incuria e di senso di estraneità alla città.

In luoghi come Piazza Santo Stefano, poi, i mozziconi si infilano nelle fughe della pavimentazione e la loro rimozione risulta difficoltosa e costosa perché richiede l’uso di aspiratori e tempi lunghissimi. Anche per questo negli ultimi anni si sono moltiplicate le amministrazioni che hanno espressamente vietato di gettare mozziconi per terra.  A Bologna recentemente il Quartiere Saragozza ha approvato all’unanimità la richiesta al Sindaco di adottare provvedimenti che contrastino efficacemente l’abbandono a terra di  rifiuti, cicche e mozziconi non solo con misure di tipo sanzionatorio, ma anche attraverso campagne informative che stimolino comportamenti più virtuosi.

Le conseguenze di questa cattiva abitudine tanto diffusa non sono poi così irrilevanti e anzi contribuiscono più di quanto si pensi a degradare l’ambiente, anche urbano. I filtri, con il loro contenuto di catrame e nicotina, impiegano da uno a cinque anni a degradarsi. Inoltre, seppur piccoli, questi rifiuti contengono moltissime sostanze inquinanti.

Si stima che ogni anno, in Italia, vengano abbandonati circa 72 miliardi di mozziconi di sigaretta per un peso totale di 21.600 tonnellate, l’equivalente di una nave corazzata. Messi in fila coprirebbero 5 volte la distanza tra la Terra e la Luna.  Si calcola che quasi la metà dei rifiuti non biodegradabili nel Mar Mediterraneo siano proprio mozziconi di sigaretta e che ogni metro quadro di spiaggia italiana ne contenga almeno 2.

Newsletter

Per essere sempre informato sulle nostre attività iscriviti alla newsletter

Le nostre reti

I siti dei nostri progetti

 

 

Consumabile vacanze coi fiocchi forum risparmio idrico wataclicsiamo tutti pedoniambiente si laureala città civilefrequenze sostenibilipellicole per l'ambientegreen nightEcosistemi mobiliItalia ti voglio beneTheory & Practise: Sustainable use of water - A European Challengee