Un premio per la Bologna civile

Si è conclusa cantando la premiazione della seconda edizione del premio Bologna Città Civile, l’iniziativa che da due anni raccoglie le storie di tanti cittadini che si sono distinti per senso civico, impegno per la tutela dei luoghi e degli spazi comuni, in una parola, per civiltà. Per raccontare una Bologna che si rispetta e che si vuole bene. Ad eseguire un brano di musica classica sono stati i vincitori del premio, Sara Bianconi ed altri tre cantori, impegnati in una attività che porta musica ed armonia nelle strade di periferia: per invitare le persone, tramite il canto ad affacciarsi alle finestre, a scendere in strada, a rompere l’isolamento e la solitudine dei nostri appartamenti.

Alla premiazione hanno preso parte il commissario Annamaria Cancellieri, Beatrice Draghetti, presidentessa della Provincia di Bologna, il presidente di Hera Luigi Castagna e Pierluigi Visci, direttore de Il Resto del Carlino. “La civiltà dovrebbe essere la normalità della nostra città” ha commentato la Cancellieri “queste persone non sono eroi, ma dimostrano che una Bologna forte, solidale e coesa, esiste”.
Giorgio Comaschi ha presentato le storie di più di quaranta candidati, testimoni di civiltà. Premiati tutti con un riconoscimento, a simboleggiare che in questo concorso non ci sono vincitori, ma solo partecipanti che, insieme, fanno vincere Bologna, città che si anima di cortesia, gentilezza, civiltà grazie ai tanti gesti dei suoi cittadini. Dal pensionato chi insegna ai più piccoli l’arte della falegnameria ai genitori che hanno regalato i pannelli solari alla scuola, da chi organizza eventi di musica e spettacolo per raccogliere fondi per la ricerca, a chi da anni si spende in attività di volontariato con anziani e disabili. Fino ad arrivare al giovane architetto che ha progettato una piazzetta che si monta nello spazio di due parcheggi, per recuperare la strada alla socialità, che è il simbolico secondo classificato. E alla signora che occupa il terzo gradino del “podio”, una bolognese che da anni tiene aperto l’oratorio della zona, che accoglie bambini e ragazzi, e quanti hanno voglia di passare qualche ora in compagnia.

Il premio “Bologna città civile” è stato promosso da Hera, Il Resto del Carlino e Centro Antartide ed è parte di un progetto più articolato dedicato all’ educazione civica nelle scuole e in tutta la città.

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