L’arte del graffito

I ragazzi della scuola media Volta di Borgo Panigale spalla a spalla con i writers professionisti per “pulire” e abbellire i muri dell’edificio scolastico

graffito scuola voltaTra la pulizia dai tag dei muri del centro e mobilitazioni contro la città sporca, alla scuola media Volta di Borgo Panigale si è sviluppata un’esperienza esemplare: alla riscoperta della bellezza, gli studenti, guidati dalle insegnanti Fiorenza Giancristofaro e Paola Mancini  hanno deciso di mettersi alla scuola dei writers: obiettivo dell’attività, ripulire una parete esterna dell’edificio scolastico e dargli un tocco artistico.

Il muro è per eccellenza l’elemento che divide spazio pubblico e privato: non capita mai di tollerare che sia sporco sul lato interno, ma sempre più spesso si diventa noncuranti delle brutture all’esterno. Ma in realtà, siamo a casa nostra anche fuori dalla porta del nostro appartamento. I ragazzi infatti hanno voluto riappropriarsi di uno spazio che passa ogni giorno sotto i loro occhi. Da qui anche la collaborazione con l’associazione Alzabandiera, formata da quasi tutti ex studenti della scuola, che si occupano di politiche giovanili nella zona. Jalbies, che ha seguito i ragazzi durante tutta l’attività, spiega che “L’iniziativa nasce dalla volontà di recuperare gli spazi pubblici, e si è sviluppata a partire dall’incontro con 4 writers bolognesi. Per capire che il murales deve essere un atto artistico e non vandalico, e che non basta avere una bomboletta ed una parete per essere un writer; writer si diventa, ci sono dietro una cultura e una storia, e un lungo processo di apprendimento prima di tutto artistico”.

Sono state proposte varie lezioni per riflettere sul tema di chi, sempre più spesso, fa delle pareti la propria lavagna, cercando di capire il perché di questi gesti e di comprendere come questi episodi diventano sempre più spesso notizia su giornali e televisioni. Il percorso ha portato i ragazzi a sviluppare la propria manualità di artisti, prima su carta e poi su grandi pannelli sui quali esercitarsi a maneggiare il “pennello” del writer: la bomboletta.

Dopo la fase sperimentale, i ragazzi sono passati all’azione. Prima di tutto è stato ripulito il muro, negli anni rovinato da tag, firme e graffiti improvvisati, e poi è stato realizzato un grande murales colorato, con il volto di Alessandro Volta. Un omaggio anche allo scienziato cui la scuola è titolata.
L’opera verrà inaugurata domani pomeriggio, durante la festa della scuola.

L’iniziativa è stata resa possibile grazie ai fondi messi a disposizione dalla scuola e dalla Regione Emilia-Romagna. La storia è parte del progetto “La città civile”, promosso dal Centro Antartide, con la collaborazione di Legacoop, Conad, Coop Adriatica, Ausl di Bologna, Coop Avola, Fondazione Villa Ghigi, Centro Agricolturambiente Giorgio Nicoli, Manutencoop. Il progetto vede lo sviluppo di attività educative nelle scuole e di azioni comunicative rivolte a tutta la città, per sensibilizzare al senso civico.

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