Saluti a tappeto in piazza del Nettuno

tappeto del saluto

Gli studenti dell’Istituto Aldrovandi-Rubbiani hanno esposto la loro opera artistica per salutare in tutte le lingue del mondo

Un grande tappeto steso accanto alla fontana del Nettuno ha accolto stamattina quanti hanno attraversato il centro di Bologna. È l’opera degli studenti di due classi dell’istituto Aldrovandi-Rubbiani realizzato in occasione della Settimana del Saluto: il tappeto è stato ricamato e decorato con elementi quasi tridimensionali dagli studenti e riportava, assieme ai variopinti girasoli e alle sagome dei continenti, i saluti in diverse lingue. “Hallo, hola, ЗДРАВИСВАНЕ,επιφ,tēnā”: il saluto è un dono, in tante diverse culture. Ci apre agli altri e al mondo. È parte delle regole elementari del vivere civile: chi saluta si riconosce in una comunità, tesse il primo filo per una relazione, fa il primo passo verso l'altro, mette il primo mattone per il rispetto tra le persone che condividono la stessa città e le stesse strade.

 

“Il tappeto è stato realizzato con tessuti di recupero già in possesso della scuola” racconta Chiara, una della studentesse: un altro piccolo segno di senso civico che si è tradotto nel riciclare materiali che si sarebbero trasformati in rifiuti. E continua “abbiamo lavorato fuori dall’orario scolastico e con grande impegno per arrivare a realizzare quest’opera”. Le professoresse Florestiana Pirillo, Giovanna Salerno, Laila Morchella e Sabina Stagni, che hanno seguito le ragazze durante tutto il lavoro, confermano: “È un progetto che li ha appassionati fin dal primo momento. Probabilmente anche perché ciascuno ha potuto essere protagonista proprio a partire dalla sua lingua”. Fino a comporre il mosaico di tutte le lingue che ormai abitano stabilmente a Bologna.

In piazza insieme a studenti e insegnanti c’era Aurelio Alaimo, dirigente dell’istituto.

L’iniziativa è parte della settimana del saluto, sette giorni per dire ciao a Bologna e riflettere sul valore del saluto e, più in generale, sul valore della gentilezza per rendere la vita più leggera. E dire a tutti che davvero “il saluto è salutare”: per le persone, per la città, per l'umore, per la civiltà.
Alla settimana del saluto ha preso parte anche il commissario Annamaria Cancellieri, che ha commentato che “il saluto è prezioso, e dovrebbe portarsi sempre dietro un sorriso: e un sorriso stimola sempre altri sorrisi, è un fattore biologico ancor prima che sociale”.

La “Settimana del saluto” si svolge grazie al contributo della Fondazione del Monte, della Regione Emilia-Romagna e di Coop Adriatica. Tanti i protagonisti insieme alle scuole e al Centro Antartide che ha ideato il progetto: Istituzione Musei Civici e Istituzione Biblioteche del Comune di Bologna, Archiginnasio, Sala Borsa, Azienda Usl di Bologna, Manutencoop, Arci, Legacoop, Fondazione Villa Ghigi, Avola Coop, librerie.coop, Centro Agricolturambiente Giorgio Nicoli, Farmacie Comunali, UISP, Ancescao, Associazione il Giardino del Guasto.

Il programma completo della “Settimana del saluto” si trova sul sito: www.lacittacivile.it

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