Caccia la Tigre: il flash mob estivo

“Caccia la tigre!”: è l’esortazione comparsa stamattina nel cortile della scuola San Domenico Savio di Bologna, scritta su tanti coloratissimi ombrelloni, ognuno retto da un gruppetto di giovanissimi alunni. Adesso che sta arrivando l’estate e molti andranno in vacanza è necessario ricordare le fondamentali regole per evitare la proliferazione di questi fastidiosi insetti. Questo il messaggio che hanno voluto lanciare gli studenti a conclusione dell’anno scolastico e delle attività didattiche sulla lotta alla zanzara tigre che hanno coinvolto oltre 30 classi della città: ricordare che per proteggersi da questo insetto serve la collaborazione di tutti.

Niente a che vedere infatti con felini esotici: l’invito che il Comune di Bologna rivolge a tutti i cittadini riguarda proprio la lotta alla zanzara tigre, un insetto fortemente infestante per le nostre città, potenziale veicolo di malattie, oltre che di fastidi. La performance è infatti parte della campagna che accompagna l’ordinanza pubblica in materia e che ha voluto richiamare l’attenzione sul fatto che i tanti interventi portati a termine dall’amministrazione comunale sui luoghi pubblici non bastano ma c’è bisogno che ciascuno faccia la sua parte affinché le contromisure siano davvero efficaci. Ancora di più in estate quando si lascia la propria casa per periodi anche lunghi.
Basta pensare che basta l’acqua lasciata in un sottovaso ad accogliere e far crescere fino a 50 larve di zanzara; la cifra sale a centinaia per un tombino, migliaia per un bidone da orto. O che le uova deposte in autunno possono sopravvivere, anche all’asciutto, fino alla primavera successiva. Un ruolo molto attivo lo stanno avendo questi piccoli testimonial, una rappresentanza delle tante scuole che in tutta la città hanno partecipato alle attività didattiche di approfondimento sul tema della lotta alla zanzara tigre, lezioni di entomologia e consigli pratici per impedire la proliferazione di questi insetti nei contesti urbani. Le classi sono ora impegnate nella sensibilizzazione a tutta la città, con particolare attenzione agli orti, uno degli spazi più caldi di questa “lotta”: i bimbi delle scuole primarie hanno infatti lavorato a una specifica cartellonistica in cui ricordano agli ortisti come contrastare la moltiplicazione delle zanzare, dal coprire con le apposite reti i bidoni in cui si conserva l’acqua piovana al non lasciare residui di acqua in annaffiatoi e secchi e tenere la vegetazione il più curato possibile. I cartelli più belli saranno collocati negli orti comunali della città per indicare ai frequentatori i comportamenti corretti.
Per il resto della città, le indicazioni sono semplici ed è necessario applicarle già da questi primi giorni che anticipano l’estate: eliminare l’acqua dai sottovasi, trattare i tombini dei cortili con gli appositi prodotti larvicidi, evitare la possibile creazione di ristagni, anche piccoli, di acqua in oggetti lasciati all’aperto. Il tutto per ridurre al minimo le superfici di acqua stagnante dove le zanzare possono depositare le loro uova e dove queste possono schiudersi. E ancora, mettere dei pesci rossi nelle fontane o nei vasconi che restano pieni d’acqua (dato che si nutrono anche di larve di zanzara) e tenere tagliata ed ordinata l’erba dei giardini privati, per lasciare anche alle zanzare adulte meno rifugio possibile.
Tra le altre azioni di comunicazione messe in campo dal Comune e dalle classi, la distribuzione dei dépliant “Caccia la tigre” nelle scuole e nelle sedi di Quartiere e l’iniziativa organizzata in occasione della Strabologna, per la quale alcune scuole partecipanti al progetto hanno effettuato tutto il percorso podistico indossando magliette realizzate dagli alunni recanti messaggi proprio sulla lotta alla zanzara tigre. E ancora le attività di sensibilizzazione nelle aree vicino alle scuole coinvolte, in tutti i Quartieri della città, dove i bimbi hanno installato adesivi creati da loro nei luoghi più critici o pericolosi per la moltiplicazione delle zanzare.
Tutte le contromisure indicate per difendersi dalla zanzara sono più che consigli: sono contromisure obbligatorie per ogni cittadino, come da Ordinanza Comunale entrata in vigore il 15 aprile e sono previste sanzioni per chi non le mette in pratica. La campagna Caccia la tigre! che accompagna l’ordinanza è un’iniziativa del Comune di Bologna realizzata con la collaborazione di Centro Antartide, Biodivercity e Agenter.

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