Piccoli Boschi Crescono: le attività di primavera

Partono con la primavera le attività che animeranno le tre nuove aree boschive di pianura, recentemente popolate da 14.000 alberi messi a dimora da Provincia e Comuni nell’ambito di un articolato progetto di rimboschimento e miglioramento delle superfici forestali dell’hinterland . Percorsi alla scoperta di queste aree verdi, tra educazione ambientale e Orienteering.
La Provincia di Bologna, con la collaborazione del Centro Antartide e del Centro Universitario Sportivo Bologna – Sezione Orienteering, promuove infatti alcune attività che, nello scenario delle aree oggetto del rimboschimento, vogliono invitare alla riscoperta del nostro territorio naturale attraverso l’esperienza diretta con attività didattiche e sportive, che possano dare ai ragazzi, in particolare delle scuole medie, e alle loro famiglie una differente lettura dell’ambiente naturale vicino a loro.

A partire da questi giorni si svolgeranno nelle scuole secondarie di I grado dei comuni della pianura bolognese, percorsi didattici che si muovono tra l’ambito scientifico, con lo studio delle specie vegetali e animali presenti nelle diverse aree, e quello gestionale, con l’approfondimento delle modalità di cura e tutela di queste aree, tra l’ambito geografico, con lo studio della cartografia e della rappresentazione del territorio, e quello sportivo con l’esercizio fisico all’interno degli spazi verdi con l’orienteering. E ancora, si metterà in giocola creatività, con l’elaborazione fantasiosa dei materiali raccolti nei diversi territori.
I comuni coinvolti nel progetto sono: Bentivoglio, con il rimboschimento di 5 ettari di terreno avviato nel 2005 e la messa a dimora di 3.500 nuove piante; San Giorgio di Piano, la più vasta delle tre nuove aree (8.2 ettari) imboschita a partire dal 2003 con quasi 9.000 piante; San Giovanni in Persiceto, dove dal 2006 ad oggi sono state piantate 1.500 piante su un’area di 1,3 ettari. Pioppi, salici, frassini, aceri, ontani e tante specie di arbusti del genere Prunus sono le varietà maggiormente utilizzate perché specie autoctone della zona. Dal momento dell’impianto, i boschetti saranno curati direttamente dalla Provincia e dai Comuni, che garantiranno le condizioni di crescita ottimali attraverso opere di manutenzione mirate. Dopo 4/5 anni le aree boschive dovrebbero raggiungere un livello di autonomia tale da non richiedere più interventi esterni. L’obiettivo, infatti, è ricostituire piccole superfici di ‘foresta planiziale’, la vegetazione tipica della pianura Padana che nel corso degli anni è andata via via scomparendo a causa delle massicce coltivazioni agricole e degli insediamenti produttivi e residenziali, offrendo anche riparo e sostentamento alla piccola fauna autoctona.
A conclusione dei percorsi didattici previsti all’interno delle scuole verranno organizzati, per ciascuna delle aree interessate, tre feste finali rivolte alle famiglie e alla cittadinanza, aperte a chiunque vorrà partecipare, che avranno luogo tra i mesi di maggio e di giugno, con mostre dei lavori realizzati dai ragazzi, laboratori per i più piccoli, e gare di orienteering non professionale per tutti, grandi e piccini.

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