Riaprono le scuole. “Lettera aperta” a un mondo decisivo per Bologna

Il 15 settembre tornano a suonare i campanelli delle scuole anche a Bologna. In questa occasione il Centro Antartide scrive una “lettera aperta” rivolta ai dirigenti scolastici agli agli insegnanti e agli addetti tenici che potremmo anche leggere come un lungo elogio della funzione educativa della scuola. “Vorremmo farvi arrivare - si legge nella lettera - anche tutto il calore della comunità bolognese che crede quanto sia fondamentale il ruolo della scuola per il suo presente e futuro”.

L'anno scorso, su iniziativa di Antartide, ad accogliere insegnanti, studenti e genitori c'era il Sindaco Virginio Merola e tanti altri personaggi proprio a testimoniare l'importanza della scuola per la città.

La lettera non casualmente inizia con le parole di Nelson Mandela che richiamano l'importanza dei percorsi educativi di tutte le persone e ricorda che “nel tempo di internet e della società multiculturale non diminuiscono ma si accrescono le vostre responsabilità”. A fronte dell'aumento di responsabilità purtroppo c'è il mare di problemi vecchi e nuovi, che affliggono la scuola “ma questo crediamo sia un motivo in più per impegnarsi ostinatamente a fare tutto 'a regola d'arte”, per accettare una sfida che deve essere vinta, per il bene di tutti. Solo la scuola può formare spiriti liberi, menti critiche e consapevoli, capaci di interpretare il mondo e le 1000 situazioni che si presentano ogni giorno”.

La “lettera aperta” insiste sul valore strategico delle scuole. “E' possibile progettare la migliore e più bella delle città smart ma non si potrà prescindere dall'intelligenza dei suoi abitanti. E questa si sviluppa e si rafforza soprattutto grazie al vostro lavoro.

E' nella scuola che i bambini imparano non solo a contare o a leggere ma diventano “grandi dentro”. E' nella scuola che si impara a vivere in comunità, si apprendono il senso della giustizia e dell’uguaglianza, il rispetto degli altri e delle regole”.

La lettera si conclude ricordando che nelle scuole si svolgono i mestieri più belli del mondo e questo dovrebbe dare una grande forza a persone chiamate a una grande responsabilità.

Ecco il testo completo:

Gentili Dirigenti,
gentili Insegnanti,
gentili addetti tecnici,

Nelson Mandela ha scritto che “l'educazione è il grande motore dello sviluppo personale. E' grazie all'educazione che la figlia di un contadino può diventare un medico, il figlio di un minatore capo miniera o un bambino nato in una famiglia povera il presidente di una grande nazione”.

Riaprono le scuole dell'Emilia-Romagna. Con le parole di Mandela vogliamo inviarvi i nostri più cari auguri per un anno fecondo e sereno. Vorremmo farvi arrivare anche tutto il calore della comunità bolognese che crede sia fondamentale il ruolo della scuola per il presente e futuro di Bologna.

Riaprono le scuole e un mare di problemi si ripresentano, problemi vecchi e nuovi, che inevitabilmente vi sottrarranno parte delle energie che potrebbero essere dedicate agli aspetti più qualificanti e importanti del vostro lavoro. Nel tempo di internet e di una società multiculturale non diminuiscono ma si accrescono le vostre responsabilità. La società è ancora lontana dall’offrirvi le condizioni ideali per esaltare il vostro ruolo, ma questo crediamo sia un motivo in più per impegnarsi ostinatamente a fare tutto “a regola d'arte”, per accettare una sfida che deve essere vinta, per il bene di tutti.

Solo la scuola può formare spiriti liberi, menti critiche e consapevoli, capaci di interpretare il mondo e le 1000 situazioni che si presentano ogni giorno.

Anche per la costruzione delle città del futuro la scuola riveste un ruolo strategico. E' nella scuola che si formano cittadini consapevoli e solidali. E' possibile progettare la migliore e più bella delle città smart ma non si potrà prescindere dall'intelligenza dei suoi abitanti. E questa si sviluppa e si rafforza soprattutto grazie al vostro lavoro.

E' nella scuola che i bambini imparano non solo a contare o a leggere ma diventano “grandi dentro”. E' nella scuola che si impara a vivere in comunità, si apprendono il senso della giustizia e dell’uguaglianza, il rispetto degli altri e delle regole.

Molto vite vengono condizionate dagli anni scolastici. Che si prosegua all'Università o si entri nel mondo del lavoro, nella precarietà o nella disoccupazione, tutti si portano nell'animo e nel cuore il periodo di vita vissuto con voi, e dunque questa traccia profonda resta indelebile nella vita di ciascuno e ne segna almeno in parte il destino.

Avete una enorme responsabilità, ma praticate anche uno dei mestieri più belli del mondo e questa consapevolezza deve instillarvi una grande forza.

Auguri, per un anno scolastico davvero proficuo.

Centro Antartide

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