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L'Italia del Biologico

Lunedì 13 luglio alle 21.00 appuntamento al Pincherle Social Garden con Roberta Paltrinieri per parlare di biologico: una chiacchierata tra l'autrice del libro "L'Italia del Biologico" (Roberta Paltrinieri e Stefano Spillare, Edizioni Ambiente 2015) e Alberto Veronesi di Arvaia, per approfondire gli aspetti sociali e culturali della produzione e consumo di prodotti biologici. Continua così l'estate del Pincherle Social Garden, la piccola area verde all'incontro tra via Morgagni e via delle Casse a Bologna oggetto di una riappropriazione dal basso che vede il Centro Antartide attivo insieme al CIVICO32, Garbo, Nazario Sauro Social Street e GArBo, con l'animazione musicale e food de Il Cortile Cafè. Il prossimo lunedì 13 luglio la serata sarà dedicata ad una chiacchierata sul biologico in cui Roberta Paltrinieri, da poco in libreria con il libro "L'Italia del Biologico", approfondirà le implicazioni sociali e culturali che la produzione e l'acquisto di prodotto biologici ha sulla società, a partire dagli aspetti relazionali ed etici, dialogando con le associazioni del territorio.

 Ormai non c’è catena di supermercati che non abbia la sua linea di prodotti bio, i mercati dei produttori locali sono affollati come non mai e gli iscritti ai GAS sono in continuo aumento. Non si tratta di una moda passeggera. Le cifre, nel nostro paese come nel resto d’Europa, lo confermano: quello del biologico è uno dei pochi settori del comparto agroalimentare che gode di ottima salute. Ma il biologico, oltre a essere una delle espressioni più visibili della green economy, è anche un modo nuovo di concepire il rapporto tra attività produttive e società.

Che sia perché vogliono cibi più sani e più saporiti, per ridurre i propri impatti sull’ambiente o per recuperare una dimensione più ampia del nutrirsi, sono sempre di più le persone che scelgono bio. L’Italia del biologico racconta la storia del cibo biologico, dalle sue origini alla fine dell’Ottocento ai giorni nostri, e ne spiega l’evoluzione, da fenomeno di nicchia a stile di vita ampiamente diffuso.

Nel libro vengono analizzate le motivazioni che spingono i consumatori a scegliere cibi biologici, a partire dal presupposto che quello del cibo è uno dei settori in cui si manifestano con più evidenza i rischi e le criticità generati dal sistema agroindustriale. Proprio l’agricoltura biologica è una delle alternative più credibili a questo modello, come dimostra con particolare chiarezza il riscaldamento globale. L’agricoltura industriale è infatti causa e vittima degli impatti dei cambiamenti climatici, e la sua conversione alla sostenibilità può contribuire in modo sostanziale a mitigarne gli effetti.

L’Italia del biologico (di Roberta Paltrinieri e Stefano Spillare, Edizioni Ambiente, 2015)  racconta i valori culturali e sociali del “fenomeno bio”: a lungo considerato solo nei suoi aspetti economici, oggi sta suscitando un interesse crescente, sostenuto dalle istituzioni e dalla domanda dei consumatori. Gli autori propongono infine una lettura del biologico che ne evidenzia le dinamiche relazionali e le istanze etiche. In questo senso, fenomeni come i Farmer’s Markets e il Km Zero, gli orti urbani, i Gruppi di acquisto solidale, la valorizzazione dei prodotti tipici e il turismo rurale possono rappresentare modelli per un nuovo rapporto tra attività economiche, società e ambiente.

 

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