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Premiazione Premio Bologna Città Civile e Bella

Si terrà lunedì 8 giugno alle 17.30 presso la Cappella Farnese di Palazzo d'Accursio la premiazione del Premio Bologna Città Civile e Bella: la festa in cui saranno annunciati i vincitori di questa quinta partecipatissima edizione. La giuria ha ultimato la selezione delle 63 esperienze e progetti di cura dei beni comuni della città che si sono candidati al Premio Bologna Città Civile e Bella - START UP Bologna. Con la conduzione di Giorgio Comaschi, l'assessore del Comune di Bologna Luca Rizzo Nervo, Giuseppe Gagliano di Hera e il presidente della Fondazione del Monte Marco Cammelli, insieme al Centro Antartide, annunceranno ufficialmente i cittadini e i gruppi vincitori di questa edizione divisi nelle due categorie: Lavori in Corso, per le esperienze di cittadinanza attiva già attive e che proseguiranno nei prossimi mesi, e Start Up, per tutti i progetti ancora nel cassetto o ai primissimi passi che hanno cercato nel premio un'occasione per crescere e svilupparsi. Appuntamento alle 17.30.

Per questa quinta edizione del Premio Bologna Città Civile e Bella, alla sezione che ha da sempre voluto premiare e valorizzare le esperienze virtuose e continuative di cura dei luoghi e di gestione dei beni comuni della città, che si rinnovano ogni anno con nuovi progetti e attività, si è aggiunta la sezione denominata “Start Up”, che ha per la prima volta nel contesto di questo premio invitato giovani, i cittadini e associazioni a proporre idee di valorizzazione dei luoghi, di cura del territorio e di gestione dei beni comuni della città che erano ancora nel cassetto. I partecipanti hanno presentato cioè progetti non ancora realizzati, che prevedono un impatto territoriale sui beni comuni, sugli spazi di Bologna e sulle loro comunità, trasversali o localizzati in singoli quartieri ma con un’ambizione di efficacia, diffusione e replicabilità sul territorio.

Le candidature arrivate sono state 63: 40 per la sezione Lavori in Corso e 23 per la Sezione Start Up.

Il quadro che emerge da questa doppia fotografia è quello di cittadini e associazioni che hanno sempre più a cuore il decoro e la bellezza della città ma che utilizzano queste pratiche non solo finalizzandole alla bellezza del territorio ma che le utilizzano soprattutto come strumento per fare del community building, per riscoprire i rapporti di vicinato e di cittadinanza di cui si sente sempre più la necessità, per creare occasioni di re- inserimento, di intercultura, di conoscenza del territorio, per alimentare stili di consumo e di vita più sostenibili e meno impattanti, spesso anche con particolare attenzione all’attrattività turistica dei luoghi dove si vive e della città intera. In quest’ottica assumono sempre più rilevanza, in maniera affatto slegata dal territorio, anche i beni comuni immateriali, come ad esempio la necessità di inserire le possibilità di espressione artistica e culturale nell’ordinaria manutenzione dei beni comuni.
La categoria dei Lavori in Corso conferma il quadro emerso anche nelle edizione precedenti, con una grande attenzione alla cura degli spazi verdi, con un ruolo anche per l’impegno dei singoli cittadini, restituendo l’immagine di gruppi, più o meno formalizzati, che allargano di anno anno il loro operato curando in maniera sempre nuova e sempre più ampia il territorio.
I tanti progetti di Start Up mettono invece in circolo idee più trasversali, talvolta molto ambiziose, che vanno dalla riqualificazione di immobili dismessi, all’intervento su aree ancora non presidiate, fino alla costruzione trasversale di community hub, centri che siano potenziali moltiplicatori di energie civiche nelle diverse aree cittadine.

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