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Ciao Freak

Un altro amico del Centro Antartide se n'è andato dopo una lunga malattia. Abbiamo avuto il piacere di conoscerlo di persona, dopo averlo conosciuto a distanza come artista, e, in un certo senso, diventare suoi amici perché Freak era una persona che ti metteva a tuo agio, sempre gentile e socievole, ti parlava senza problemi della sua vita, della sua arte e dei suoi guai (di salute negli ultimi anni). Una cultura immensa e uno spirito punk fino al midollo.

La prima volta ha partecipato al nostro ciclo di "Benvenuti a Bologna" per raccontare, insieme ad altri artisti e personalità nostrane, la città ed in particolare la vita universitaria che lui ha caratterizzato negli anni più gloriosi della Bologna universitaria attraverso aneddoti e un sentimento che trasmetteva tutta la sua passione. Sapeva andare sempre controcorrente come quando intonò "Mi piaccion le sbarbine" nella tappa al Conservatorio G.B. Martini in una delle sale più antiche accompagnato al pianoforte da Teo Ciavarella.
L'ultima volta, già molto provato dalla malattia, è stata lo scorso anno all'incontro organizzato all'Ambasciatori in ricordo di Andrea Pazienza, suo grande amico, dove ha saputo raccontare la sua arte e quella di Pazienza. Insomma un pezzo importante della cultura di Bologna e dei bolognesi ci ha lasciato.

Noi proveremo a farci venire il gusto di essere intelligenti ma tu, mi raccomando, attento alle sbarbine lassù.

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